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Ciao ragazzi da Andrea Unger! Oggi vorrei mostrarvi un setup noto ai più ma sempre interessante e attuale: l’Oops di Larry Williams.

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Larry Williams è un grandissimo operatore e studioso dei mercati. A volte è stato oggetto di alcune controversie in merito ai traguardi raggiunti, che per quanto ne so sono comunque tutti veritieri.

L’Oops di Larry Williams è sicuramente un setup molto interessante. Vediamo come funziona nel dettaglio. Supponiamo che i mercati oggi debbano ancora aprire e prendiamo come riferimento la barra giornaliera delle contrattazioni di ieri, che ovviamente è chiusa. Ipotizziamo ora che il mercato apra in gap up.

Per chi non lo sapesse, si parla di gap up quando il mercato apre più alto del massimo toccato ieri, e di gap down quando apre più basso del minimo toccato ieri.

Secondo Larry Williams, questa apertura è un’evidente manifestazione di forza del mercato, che è salito e addirittura apre oltre il massimo, mostrando estrema forza e voglia di salire. Di conseguenza, si presume che salirà.

Il setup dice che, se dopo aver aperto alto il mercato inizia a scendere, nel momento in cui raggiunge il livello del massimo di ieri, è come se dicesse “Oops, mi sono sbagliato! Non sono forte, ma debole”.

Quello è il livello al quale noi entriamo short. Piazziamo quindi uno stop loss a una qualche distanza che dipende dalla tipologia di strumento e lasciamo che il prezzo evolva nella maniera dovuta.

Generalmente, per chiudere questa posizione Larry Williams aspetta il giorno successivo o i giorni seguenti, tenendola aperta finché non si manifesta un’apertura di giornata con la posizione in guadagno. Quindi, se il giorno dopo il mercato apre sotto questo livello, chiudiamo la posizione, mentre se apre sopra (sempre però lontano dallo stop loss) la teniamo aperta o finché non viene stoppata, o finché non apre in guadagno il giorno o i giorni successivi.

Nonostante sembri un po’ strana, questa chiusura, che si chiama first profitable open, funziona veramente. Secondo la teoria di Williams, questo succede perché le aperture sono riservate ai polli e invece le chiusure ai professionisti.

Quindi, mentre le aperture avvengono un po’ a casaccio e sono spesso sbagliate, le chiusure sono più affidabili. Sono loro, infatti, che manifestano l’effettiva volontà del mercato. Ne consegue che se la chiusura è favorevole si chiude e si raccolgono i profitti.

Questa strategia ha il suo senso. Ci dice infatti che il mercato è sorpreso e frastornato; credeva di salire tanto e invece cambia idea, e in genere questi cambi di idea sono molto forti come risultato del movimento che si ottiene.

Ma dove funziona questa strategia? Oggi, situazioni di apertura in gap sono sempre più rare, dato che i mercati sono aperti per periodi di tempo sempre più lunghi. Gli indici americani, ad esempio, sono ormai aperti per 23 ore al giorno. Quindi, eccetto il lunedì mattina o la domenica sera in USA, in questo caso, le aperture in gap up sono molto rare, rendendo difficile l’uso di questo setup.

Le cose cambiano se guardiamo altri indici. Il DAX Future, per esempio, chiude alle 22:00 e apre alle 8:00 del mattino seguente. Su questo mercato possono quindi capitare situazioni di gap up che questo setup è in grado di sfruttare favorevolmente.

L’Oops funziona ancora meglio se si inseriscono delle condizioni relative alla distanza minima tra il massimo del giorno precedente e l’apertura, andando quindi a quantificare il gap. Per esempio, è possibile stabilire un numero di punti, come 15 o 20. In questo modo, il setup diviene ancora più efficace.

Inoltre, l’Oops funziona sia chiudendo in serata, se positivo, sia chiudendo il giorno successivo, come suggerisce Larry Williams. In generale, si può usare con uno stop loss intorno ai 1.500€.

Si tratta di un setup semplice ma efficace che continua a funzionare bene.

Restate con noi per altri setup!

Alla prossima, ciao da Andrea Unger!

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Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale. Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese. Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi. Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico... Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.