Seleziona una pagina

Cerchi aiuto? Prenota la tua Sessione Strategica GRATUITA! >>

Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger! Oggi vorrei esplorare con voi le somiglianze che accomunano tre cose di cui ho esperienza diretta: la dieta, la maratona e il trading. Siete curiosi?

Ascolta “Maratona, Dieta e Trading, cosa hanno in comune?” su Spreaker.


Che cosa hanno in comune la maratona, la dieta e il trading?

Si tratta di tre cose di cui ho esperienza diretta. In due di esse riesco con successo, mentre con la dieta ho qualche problemino in più, anche se ci provo sempre.

Aspetti in comune tra maratona, dieta e trading

A mio parere, queste tre attività hanno almeno due aspetti in comune.

Il principale è che richiedono una pianificazione con delle regole. Chiunque affronti seriamente (e per “seriamente” intendo con l’obiettivo di uscirne vivo) una maratona, lo fa dopo essersi allenato seguendo un piano di allenamento. Non è che esce, fa il giro dell’isolato ed è pronto per iscriversi alla maratona.

Lo stesso vale per chi vuole fare una dieta seria. O va da un dietologo, che è la procedura migliore, o segue un piano di alimentazione ideato con cognizione di causa.

Ovviamente non si può pensare di poter perdere i famosi sette chili in sette giorni. Bisogna applicarsi per un po’ di tempo facendo dei sacrifici, proprio come nella maratona.

Il trading è la stessa cosa. Per ottenere risultati servono un piano a medio o lungo termine e delle regole da rispettare. Poi, in base alla risposta che si ha, questo piano e queste regole vanno analizzati e se necessario revisionati. Lo stesso accade nella maratona e nella dieta.

La mia esperienza personale con la maratona

Nella maratona non tutti gli stimoli allenanti funzionano alla stessa maniera, ma bisogna poter leggere le risposte del proprio corpo in base al tipo di allenamento che si svolge.

Anche in questo caso, è bene affidarsi inizialmente a qualcuno che lo sappia fare. Io ho fatto una sola maratona (nel 2010) e mi sono affidato ad Orlando Pizzolato.

Lui mi ha preparato una tabella per gli allenamenti e mi ha seguito con dei consigli, non perché volessi battere il record del mondo di maratona, ma semplicemente perché volevo farla al meglio per le condizioni in cui ero in quel momento.

Ho fallito il mio obiettivo di scendere sotto le tre ore, però sono riuscito a fare tre ore, cinque minuti e ventisette secondi, risultato del quale sono stato comunque soddisfatto, visto che non ero poi così lontano dal mio obiettivo. La soglia ovviamente era un po’ critica, però ho fatto tutto seriamente, dedicandomi anima e corpo e rispettando il piano e le regole.

Quando non riuscivo a rispettare il piano per motivi fisici, mi sono confrontato con Orlando.

Lui mi ha dato i consigli giusti e mi ha consigliato su come variare quel piano in modo efficace, sostituendolo con un altro piano più adatto alle mie esigenze che mi permettesse comunque di raggiungere il mio obiettivo.

Il fallimento

Nella mia vita ho fatto anche delle diete. In passato funzionavano, adesso non ho più voglia di farle, e questo dimostra un po’ il fatto che quando si interrompe un’azione pianificata, si finisce spesso col fallire.

Nella dieta sono i chili di troppo, che comunque non fanno piacere, mentre nella maratona possono essere gli infortuni, e questo è sicuramente più doloroso.

Nel trading sappiamo tutti che il fallimento, il più delle volte, è doloroso economicamente. Si perdono soldi, perciò è quanto mai importante dedicarsi al trading nella miglior maniera possibile.

Le scorciatoie nella dieta, negli allenamenti e nel trading

L’altro aspetto che questi tre “personaggi” hanno in comune è l’atteggiamento alle volte superficiale, hobbistico e di scorciatoia che tendiamo ad assumere.

Tanti anni fa, la maratona era uno sport d’élite. Solo in pochi immaginavano di poter o voler correre una maratona. Oggi, invece, esistono addirittura le ultra-maratone, perché la maratona normale non basta più, dato che la fanno tutti.

Non è proprio che oggi chiunque possa iscriversi alla maratona e andare a farla, però la maggior parte delle persone si butta in questo sport senza sapere cosa sia di preciso.

Molte persone confondono persino le “maratone” di paese, ossia quelle gare di 7/8 km, con la maratona vera e propria. Insomma, c’è molta disinformazione.

Lo stesso accade nel trading e nella dieta. Oggi più o meno tutti si mettono a dieta, e molti lo fanno col fai da te, ossia senza avere in mente cosa fare.

In entrambi i campi, più nella dieta che nella maratona, c’è poi la ricerca della scorciatoia.

Per la dieta, si tratta di quei piani alimentari che promettono di far perdere cinque chili in un giorno. Va bene, ora forse esagero, però sappiamo tutti che ogni giorno salta fuori qualche trucco speciale basato sulle ultime scoperte dei ricercatori americani. Cose assurde tipo che mangiando la buccia dell’ananas tra mezzanotte e l’una si dimagrisce.

Poi iniziamo a sentire di persone che l’hanno provato e per loro ha funzionato, incluse magari le star di Hollywood. Si tratta ovviamente di articoli pubblicitari, che però diffondono l’idea che esista una scorciatoia, un segreto per raggiungere lo scopo, ossia perdere chili il più velocemente possibile.

Perché non importa se c’è voluto un anno per ingrassare di dieci chili. La gente li vuole perdere in una settimana o al massimo due.

La stessa cosa, come sapete, accade nel trading. Spesso, quando uno perde dei soldi col trading, non vuole pianificare un recupero del drawdown in tot mesi o in un anno studiando bene il da farsi. No, la maggior parte delle persone cerca di farlo il più in fretta possibile, cercando la tecnica miracolosa.

Magari passano dai trading system allo scalping estremo, ad investire nei Bitcoin o a lanciarsi in qualche bond sulla Lira Turca. Insomma, tutte cose molto pericolose.

Nella maratona questo accade un po’ meno, perché più di tanto non si può fare. Si possono cercare l’ultimate workout, le ripetute fatte su un piano inclinato di N gradi, le corse dentro l’acqua fino al polpaccio, ecc. Stimoli più o meno allenanti che si pensa funzionino meglio dei soliti allenamenti.

Ricordo che anni addietro si diffuse la voce che una maratoneta molto brava e che fece vari record fosse solita allenarsi in discesa. La cosa suscitò molta curiosità, salvo poi scoprire che l’atleta in questione, per andare ad allenarsi, doveva necessariamente percorrere un tratto in discesa.

Non si trattava quindi del suo segreto speciale, ma di una necessità pratica. Insomma, il segreto non era lì, ma in tutto il lavoro che lei faceva e che gli altri ignoravano.

L’importanza di avere un piano e delle regole

Questo accade purtroppo anche nel trading, quindi come vedete le analogie sono davvero tante. In tutti e tre i casi, è importante avere un piano fatto bene e rispettarlo, affidandosi possibilmente a qualcuno che conosce bene la materia e che ha dato prova di essere riuscito nel campo.

Chi andrebbe da un dietologo obeso? Magari sarà bravissimo e competentissimo, però sinceramente non mi darebbe molta fiducia.

Io mi sono affidato ad Orlando Pizzolato per la maratona perché ha dimostrato di conoscere la tecnica di allenamento. L’ha sperimentata lui stesso e quindi ha anche sperimentato quello che significa per il proprio fisico passare attraverso un piano di allenamento.

Nel trading dovrebbe accadere lo stesso. Bisognerebbe affidarsi a qualcuno che sappia quello che fa, che l’abbia fatto e che quindi sappia cosa si prova mentre lo si fa. Che sappia cosa significhi rispettare questo piano, non andare mai allo sbando e non cercare scorciatoie, perché il tempo passa e si arriva alla fine senza essersene nemmeno accorti.

Gli errori che accomunano maratona, dieta e trading

L’errore più grave che accomuna queste tre cose è il voler arrivare subito. Bruciando le tappe, infatti, si finisce col fare disastri, per questo bisogna stare attenti.

Un altro punto in comune al quale bisogna prestare grande attenzione sono le aspettative.

Se oggi mi rimettessi a pianificare una maratona (ma anche quando lo feci anni fa), non mi aspetterei di battere il record del mondo, ma neanche di scendere al di sotto delle tre ore e mezza. Ora come allora, sceglierei un obiettivo che sia raggiungibile in base al mio fisico e alle mie capacità.

Nel trading, molti pensano di poter fare il 100% al mese, e questo perché c’è più disinformazione.

Mentre nella maratona quelli che corrono sanno dove si possa arrivare, nel trading ancora non si sa quale sia il punto di arrivo, e questo a causa della disinformazione.

Nella dieta esiste un adeguamento più veloce ai risultati mediocri, perché appena si perdono un paio di chili, già ci si sente più snelli e pimpanti. Insomma, sappiamo tutti come funziona.

Magari l’obiettivo è perdere 10 kg, ma già quando se ne perdono due si è contenti e soddisfatti. Questo tipo di adeguamento non è invece presente nel trading, dove se uno comincia a guadagnare vuole sempre di più.

Come vedete oltre ai tratti in comune c’è anche qualche differenza. Il concetto di base rimane però lo stesso per tutte e tre: piano di lavoro serio da seguire, fatto come si deve; qualcuno a cui dare retta che sappia quello che sta facendo; tanto lavoro e pazienza.

Bene, ragazzi, spero che adesso vi metterete tutti a dieta e andrete a correre. Che sia meglio che fare trading? Non saprei, sembra che tutto faccia male!

Questa era la mia esperienza.

Ciao ragazzi da Andrea Unger, alla prossima!

Cerchi aiuto? Prenota la tua Sessione Strategica GRATUITA! >>


Che ne pensi di questo articolo? Non dimenticare di dire la tua lasciando un commento qui sotto!

E se pensi che il contenuto ti sia stato utile, puoi condividere il post con i tuoi amici! 🙂
 
Se vuoi approfondire questo tema con uno dei nostri tutor, puoi prenotare una chiamata cliccando qui.


Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale. Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese. Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi. Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico... Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.