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Forex, quello che i guru non dicono!…sì, avrei potuto chiamare così questo video e dava comunque l’idea di quello di cui vi voglio parlare.

A molti di noi forse viene proposto di iniziare ad avvicinarsi al mondo del trading tramite il Forex, magari con Metatrader.

Sembra semplice perché non hai bisogno di molto capitale, apri il conto, i formatori ti promettono di guidarti al guadagno sicuro e così via.

È veramente così? Quali insidie si celano dietro a tutto questo? Cosa dicono i numeri, non le chiacchiere, a riguardo?

Guarda il video e lo scoprirai… e forse eviterai anche di perdere dei soldi..

Ascolta “Forex, opportunità o truffa?” su Spreaker.


Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

Forex… Forex annessi e connessi ovvero Metatrader.

Cosa penso di questo mercato e perché alle volte sono stato accusato di snobbarlo o di parlarne male.

In realtà, sì, forse ne ho parlato male, ma in termini un po’ diversi.

Oggi magari mi farò altri nemici, perché quello che andrò a dire non piacerà a tutti.

Ad ogni modo, cosa c’è che non va nel Forex?

Sempre che ci sia qualcosa che non vada.

Dunque il Forex oggi, allo stato attuale delle cose, si è, in qualche maniera, assieme alla Metatrader, impossessato del concetto stesso di trading.

Un esempio per capire

Un po’ come col telefonino, leggevo poco tempo fa, leggevo vista l’emergenza in corso, della possibilità di fare una richiesta di Gb illimitati per navigare su internet e seguire quindi le lezioni online e via dicendo.

Questo concetto di Gb illimitati è strettamente correlato al telefonino, quasi come se internet fosse fruibile solo attraverso il telefonino, con i limiti che sappiamo di giga mensili e via dicendo, quando invece, con la connessione fissa, questo problema non l’ho mai avuto.

Quindi io partivo da un concetto di internet completamente diverso da quello che invece è stato instillato nelle menti di chi si è approcciato alla navigazione, soprattutto tramite il telefonino.

Così come il telefonino ha un po’ cambiato, diciamo, la percezione di quello che è il mondo internet, Metatrader ed il Forex hanno cambiato la percezione di quello che è il mondo del trading.

Cosa hanno fatto in pratica?

Hanno abbattuto in buona misura le barriere all’accesso al mondo del trading, e questo da un lato può essere un bene perché permette ovviamente anche a chi non è estremamente capitalizzato di avventurarcisi.

Io stesso in altri contributi ho suggerito il Forex per chi avesse bassi capitali, ripeto non per l’effetto leva che possa eventualmente offrire, ma per la scalabilità al ribasso delle posizioni.

Cioè uno può tradare così piccolo come gli serve, pur mantenendo un profilo di rischio accettabile.

Questo il Forex lo permette, cosa che invece i future non permettono, perché sono 1,2,3 insomma non sono zero virgola qualcosa e anche le azioni non permettono perché poi l’incidenza del costo commissionale su posizioni troppo piccole sarebbe troppo alta e quindi vanificherebbe gli sforzi del piano di trading, mentre il Forex è una soluzione percorribile.

Oggi questa via è stata un po’ messa in ombra dai micro future che sono stati resi disponibili e anche di buona qualità a livello di trading sul mercato del CME e quindi ci sono altre vie che sono percorribili per chi non avesse capitali elevati.

Le conseguenze del Forex facile per tutti

Ma detto questo, l’aver abbattuto buona parte delle barriere all’ingresso in questo mercato, ha creato da un lato purtroppo anche una certa superficialità nell’affrontare il trading.

Superficialità nata appunto dal “Non ho ostacoli” e anche se la motivazione non era elevatissima, se come lo è per molti, l’unico obiettivo era fare soldi, c’era la percezione di qualcosa di estremamente semplice.

Basta che io apro un conto qui, metto i soldi lì, mi danno pure il bonus, vado e faccio soldi.

Non c’erano tutte quelle tappe intermedie a partire dalla formazione, ma per finire con una certa infrastruttura necessaria per il mondo, quello che conosco io, diciamo così, per non dire “mondo reale”, ma dopo dicono “tu sei snob!”.

Senza tutte queste tappe di costruzione, si crea un approccio purtroppo un po’ leggerino al trading, un approccio che poi si paga con perdite spesso elevate e anche altri tipi di disastri.

Unitamente a questo, il mondo della formazione che promette facili guadagni, il mondo della formazione che fa apparire facile quello che facile non è di fatto, e qui vado su un altro tema delicato.

Ci sono parecchi formatori in giro, alcuni sono bravi alcuni sono clamorosamente dei lestofanti, ma quello che stona in alcuni di essi, a mio avviso, è il formatore sul mercato Forex, che afferma di essere, afferma direttamente o indirettamente, di essere un affermato trader, investitore, speculatore, lup man, quello che volete, del Forex.

Quello che voglio dire, va benissimo partire sul Forex, lo hanno fatto in molti, va bene tutto, ma se guardiamo al Forex com’è oggi, è molto limitante.

Per cui io ho dei seri dubbi su chi viene a dirmi “Io sono partito sul Forex, sono diventato lo squalo di Wall Street e lavoro ancora sul Forex dopo anni che io mi ci cimento!”.

I limiti del Forex

Qualche dubbio rimane, perché il Forex effettivamente è un mercato ostico per certi versi, limitato per molti altri, perché la reale diversificazione la si trova altrove è un dato di fatto anche questo.

Voi mi direte:”Sì, ma ci sono i CFD!”, sì però se qualcuno si degnasse di verificare realmente i costi operativi sui CFD rispetto ai future, se sei lo squalo di Wall Street non hai problemi di soldi ad operare sul mercato dei future, ecco che si notano delle discrepanze notevoli a favore dei future nettamente a sfavore dei CFD.

Il mercato del Forex inoltre è un mercato non regolamentato, come tale ovviamente da la possibilità di subire anche fregature legate proprio a comportamenti non esattamente etici da parte delle controparti, qualora ci fossero i Market Maker, se ci si affidasse ad un broker Market Maker.

Tutte queste evidenze non fanno il paio bene con lo speculatore navigato.

Allora l’impressione è che questi formatori che si presentano come appunto squali della finanza, in realtà siano, passatemi il termine, dei poveracci che sono rimasti ancorati o a qualche piccolo set up che si sono inventati sul Forex o comunque semplicemente dal fatto che con il Forex possono abbindolare i più sprovveduti.

È brutto dirlo, ma di fatto è così!

Anche perché, conoscendo i diversi programmi formativi che ci sono fuori sul Forex annessi e connessi, si vede subito la pochezza che c’è di tecnicismi all’interno di tali programmi, e sorgono dei dubbi non da poco su quello che viene offerto.

È chiaramente un struttura costruita per spillare i soldi a chi spera di farne affrontando i mercati.

Quindi anche questo fa ovviamente porre diverse domande.

Poi qualcuno mi dirà: “Ma anche Soros ha fatto i soldi con i cambi!”.

Sì, ma probabilmente non usava Metatrader, diciamola tutta, non perdiamo quindi il concetto di squalo.

Adesso poi il Forex sembra quasi per un attimo sorpassato dai questi nuovi “Bitcoin investor”, su LinkedIn ce ne sono alcuni che si professano investitori del mondo del Cripto Currencies, Bitcoin… è nato l’altro ieri e questi sono Cripto esperti, dopo sono già spariti perché va beh, abbiamo visto tutti quello che è successo, comunque chiusa la parentesi sul Bitcoin.

Il Forex quindi diciamo che si è prestato molto a creare un ambiente drogato, un ambiente drogato di falsi speculatori dei mercati, ma reali speculatori del mercato della formazione.

Anche questo dovrebbe far riflettere.

Sempre perché cavalcano l’onda dell’illusione, della facile illusione di guadagno che tutti cercano, quello che la gente vorrebbe sentirsi dire: “È facile, vieni, fai qua, ta tac, un po’ di price action…” non è così, non è così purtroppo.

Cosa dicono i numeri del Forex?

Tornando al discorso di prima, diminuite le barriere d’accesso fanno sì anche che i broker o comunque che il brokeraggio legato al mondo del Forex in realtà si dimostri più debole di altri broker che hanno un qualche ostacolo in più ad entrare operativi.

Un esempio su tutti, se guardare su google e fate delle ricerche lo troverete di sicuro, ci sono statistiche che parlano di quanta sia la percentuale di trader profittevoli sul mercato di Forex CFD, e parlo di broker noti, ci sono elenchi di tutti i broker vari, i player di primo livello nel mondo del Forex, IC Markets, IG, CMC, Oanda, Saxo, XM, Tickmill, Dukascopy chi più ne ha più ne metta insomma ci sono un po’ tutti e bene o male ciò che li accomuna è che la percentuale di trader profittevoli varia, in questi broker, dal 20% al 35%.

È già molto di più di quello che magari si sente dire come live motive “5% guadagna e gli altri perdono” no, è di più e lo è di più anche nel mondo del Forex come dicevo appunto, le percentuali variano.

Se guardiamo Interactive Brokers, io lavoro con Interactive Brokers, lavoro sui future però, il Forex l’ho abbandonato, avevo anche delle strategie Forex, l’ho abbandonato per altri motivi su Interactive Brokers, ma se guardiamo Interactive Brokers e soltanto la clientela Forex CFD, quindi stesso campo d’azione però, diciamo, clientela tra virgolette, più selezionata, per via delle barriere all’ingresso che ci sono, perché c’è una capitalizzazione maggiore, perché Interactive Brokers in genere ha proprio una clientela di tipo un po’ diverso, tecnologicamente più evoluta spesso e volentieri e non tramite la Metatrader, ecco che la percentuale si avvicina al 50%.

Statistiche alla mano, non sto raccontando o dando numeri a casaccio.

È calata nel primo trimestre del 2020, ma stiamo parlando comunque del 42% e qualcosa, ma era stata attorno al 50% per parecchio tempo tra il 45% e il 50%.

Questo fa riflettere sul fatto che, laddove ci siano maggiori difficoltà per entrare in gioco, entra in gioco chi effettivamente abbia le spalle più coperte.

Campionato del mondo e Forex

Altra digressione ancora: Il campionato del mondo di trading.

Nel campionato del mondo di trading, se guardate le classifiche della sezione future e della sezione Forex, noterete praticamente sempre, che le percentuali di guadagno dei primi della sezione future siano maggiori di quelle della sezione Forex.

immagini tratte da https://www.worldcupchampionships.com/

Questo ovviamente dipende da due fattori: la maggiore educazione finanziaria legata al trading dei competitor della sezione future, rispetto a quella del Forex, possibile e/o anche alla maggiore o minore difficoltà, a seconda dal lato che lo si guardi, di trovare strategie profittevoli in uno dei due mercati.

Io dico candidamente che a parità di bravura sono convinto che sia molto più semplice guadagnare sul mercato dei future che sul mercato del Forex.

Lo dico per esperienza personale, per esperienza degli studenti che ho conosciuto e per esperienza anche esterna.

Ho conosciuto anche un’azienda di formazione sul Forex e sulla Metatrader australiana, di cui non faccio il nome per ovvi motivi (qualcuno mi dirà:”Voi non fate mai nomi!”), però non importa tanto qui non penso che nessuno vada a formarsi in Australia, e parlando col fondatore capo di questa azienda, ho scoperto che lui, il suo trading nel 2019 lo ha fatto principalmente su un conto Interactive Brokers su opzioni e altri strumenti.

Di Forex ha fatto ben poco, però insegna Forex perché è più facile trovare studenti facendoli entrare nel mondo del Forex.

In conclusione

Quindi ragazzi ripeto, di principio io non ho nulla contro il Forex, parecchi studenti della Unger Academy affrontano il trading, facendo trading sul Forex, con strategie costruite con il metodo Unger sul Forex e sono anche soddisfatti per quel che ne so.

Tutto va bene, però attenzione alla superficialità con cui lo si potrebbe affrontare.

Le mancate barriere all’accesso non sono un modo di facilitare l’ingresso su questo mercato, sono spesso una fregatura.

Perché ripeto, non necessitano di maggior motivazione per darsi da fare, per costruirsi, di maggiore scrupolo nella costruzione delle competenze necessarie ad affrontare il mercato e tutta un’altra serie di fattori che, insomma, vengono troppo spesso, trascurati.

Per esempio, per non diventare troppo lungo, lo spread.

Si parla di spread medi, poi però quando si va a vedere in alcuni momenti della giornata, ci sono spread spaventosi.

Ecco questi dettagli non vengono sempre palesati proprio così chiaramente e spesso vengono ignorati anche operativamente, per poi farsi male ovviamente.

Gli spread ampi ci sono anche sui future, non dico questo, ma sto parlando di una cosa un po’ diversa, adesso non voglio scendere a fondo perché tanto non è obiettivo parlare tecnicamente del trading sul Forex.

Dico solo che le spalle coperte ci vogliono sempre, l’educazione finanziaria nell’ambito del trading è tutto per non finire male.

Il Forex purtroppo è quello che ha fatto più danni a livello di divulgazione perché è quello che da un lato ci sono i formatori che spesso e volentieri sono scappati di casa e dall’altro fa purtroppo colpevolmente trascurare tanti passi necessari per affrontare le cose seriamente.

Questo è quanto ragazzi, se siete interessati a saperne di più del mondo del trading, in particolare del trading automatico, con il link qua sotto potete registrarvi gratuitamente anche per avere maggiori informazioni.

Scrivete nei commenti quello che pensate, le vostre esperienze magari possono essere utili per essere condivise con tutti gli altri.

Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

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Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale. Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese. Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi. Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico... Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.