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Buongiorno ragazzi, ciao da Andrea Unger! In questo post vorrei rispondere ad una domanda che mi viene spesso posta, ovvero che cosa insegno e cosa potete imparare grazie ai materiali della Unger Academy.

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Piccola parentesi prima di iniziare… come vedere nel video sono super elegante! Ovviamente poi mi cambierò, anche perché dovrò pur fare la lavatrice… Ad ogni modo, come vedete sono sponsorizzato, sponsorizzato da me stesso!

Perché non posso insegnare tutto

Questa domanda nasce dalla lettura di alcune e-mail di persone che si sono iscritte al mondo Unger Academy per poter usufruire di tutti i contenuti gratuiti, quindi senza comprare assolutamente nulla.

Rispondendo alla domanda di quale sia la loro difficoltà principale nel trading, spesso oltre ad espormi le loro difficoltà, mi parlano anche dei motivi per cui si sono iscritti e quello che vorrebbero imparare.

Molte volte trovo delle richieste lontanissime dal mio mondo per due motivi.

Primo, ovviamente non ho tutto lo scibile del trading, quindi ci sono aree che necessariamente non ho avuto modo di approfondire. Come tutti ho delle lacune, e poi ci sono aree che semplicemente non mi piacciono, quindi chiaramente non potrei assolutamente insegnare nulla su questi temi.

Secondo, alcuni dei temi che mi vengono richiesti, e che sono stati forse inculcati da luoghi comuni, leggende metropolitane o da non si sa che cosa, non hanno nulla a che vedere col trading, o comunque non porterebbero da nessuna parte, se applicate.

Insegno solo ciò di cui mi occupo: il trading sistematico

Vorrei specificare una cosa: io faccio trading sistematico, o comunque bazzico nel mondo algoritmico, e di questo poi dirò qualcosa in un altro video.

Bazzicando nel mondo algoritmico, il mio approccio è numerico. Tutto quello che faccio è numerico: analizzo il trade dal punto di vista numerico e creo delle strategie che facciano quello che sembra essere opportuno fare in base, appunto, a studi numerici o casi statistici, leggeteli come vi pare, ma che comunque analizzano i mercati.

Non faccio analisi grafiche, non lavoro su supporti e resistenze, non cerco testa e spalle sugli indici, non vado a fare considerazioni di macro economia su quello che ha fatto il petrolio, su quello che farà l’indice o di quello che succede se Trump si gratta il naso.

Questo non lo faccio perché non sono capace di farlo e perché su tante di queste tematiche che ho appena detto non ripongo la benché minima fiducia. Inoltre, la pura analisi grafica è un qualcosa di abbastanza lontano da quello che faccio.

Niente metodi su misura… e niente scalping!

Altra cosa: non posso insegnare qualcosa che sia cucito su misura solo perché la persona ritiene che quello sia il modo migliore per operare.

Chi viene a chiedermi operatività veloce di scalping o comunque mordi e fuggi perché non vuole stare overnight o vuole lavorare su time frame brevissimi, noto solo, a mio avviso, che ha una gran confusione in testa.

Primo perché il timeframe breve non significa necessariamente un’operatività veloce, perché il timeframe breve, per come lo intendo io, serve a vedere meglio come si muove il mercato e non ad essere più veloci. Essere più veloci significherebbe lavorare puramente sul grafico, sulle barre e quindi sul numero o sulla configurazione delle barre.

Non è quello che faccio io, e non è nemmeno quello che a mio avviso funziona (questo apre un altro capitolo eventualmente). Io insegno quello che faccio, quello che ho imparato negli anni dedicandoci tempo e soldi. Perché lo sapete bene che in questo campo ogni volta che si sbaglia si paga, e si paga a volte anche profumatamente.

Quindi tutto quello che ho imparato e che ho visto funzionare, il modo con cui io ho imparato ad analizzare i mercati è un modo che mi ha permesso di raccogliere successi. Non ci sarebbe questa maglietta se non avessi ottenuto alcuni successi importanti, quindi qualcosa che ha dimostrato di funzionare, che funziona ancora e che quindi uso quotidianamente.

Quello che insegno io è un approccio

Attenzione, io insegno un approccio, un modo di lavorare e di sviluppare sistemi, un modo di analizzare i sistemi.

L’importante è ricordare che non esiste un sistema magico, una scatoletta magica che una volta avviata produce soldi a destra e a manca, questo non è possibile insegnarlo perché non esiste.

Quindi io insegno quello che faccio io, come lo faccio io e il perché. Il “perché” è inteso come frutto dell’analisi che ne fate, e quindi le decisioni che vengono prese, questo è quello che si trova alla Unger Academy.

Gli argomenti coperti dalla Unger Academy

Gli argomenti possono ampliarsi nel momento in cui un campo “nuovo”, fra virgolette, dove per nuovo intendo consolidato dal sottoscritto, sia reputato degno di interesse. Interesse personale, ovviamente, e da divulgare.

Altrimenti, se è una nicchia pericolosa, nel senso che se troppe persone ci arrivano ci si pesta i piedi a vicenda, o se è qualcosa che alla fine comunque può essere magari un compendio a una visione di portafoglio, di approccio di diversificazione, ma a sé stante, e non rappresenta un reale interesse, lo lascio perdere.

Eventualmente, potrei affrontare questi argomenti in qualche evento live.

Tutti gli argomenti trattati dalla Unger Academy sono argomenti che io vedo come corposi, interessanti e anche esaustivi in un certo senso.

Nel senso che se uno vede quello che c’è, lo analizza, lo studia e fa i suoi passi, teoricamente potrebbe anche imparare a camminare solo, a meno che non voglia accelerare il percorso sfruttando il rimanente materiale, ma questo è un discorso a parte.

Chiaramente, non posso insegnare quello che non so o in cui non credo. Ecco che chi si approccia alla Unger Academy come ad una delle tante accademie di formazione del trading, dove sperano di trovare come nel menu quello che cerca, casca male.

Perché probabilmente non lo trova, a meno che non cerchi il modo con cui io affronto il trading sistematico, quindi per quello ovviamente sono il più titolato per poterlo spiegare, essendo il mio metodo, ma tutto il resto, ahimè, temo che caschi male.

Conclusione

Per cui benvenuti comunque tutti, ed eventualmente qualcuno avesse idee farlocche, diciamo così, sarò contento di potergli far cambiare idea, magari indirizzandolo nella maniera più corretta.

Però non chiedetemi di spiegarvi tecniche di scalping con la luna piena, perché sinceramente è qualcosa che penso che non sarò mai in grado né di fare, né tanto meno di spiegare.

Ciao ragazzi, e ahimè… niente scalping!

Alla prossima, ciao!

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Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale. Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese. Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi. Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico... Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.