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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger! Oggi parlerò di che cosa valutare quando si sceglie un servizio segnali e dei vantaggi e svantaggi caratteristici di questo tipo di soluzione.

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I trader si chiedono spesso quando e come sia il caso di utilizzare un servizio segnali. Alcuni sono a favore, mentre altri sono contrari.

Come saprete, la maggior parte del materiale che metto a disposizione ha la funzione di insegnarvi a costruire le vostre strategie. Lo scopo è quindi quello di rendervi autonomi nello sviluppo di sistemi che si avvicinino il più possibile al vostro modo di vivere i mercati. Questo è, a mio parere, il percorso giusto da fare.

Come si sceglie un servizio segnali?

In molti mi chiedono dei segnali e mi parlano di questo argomento, domandandomi se e quando sia opportuno fare ricorso ad un servizio segnali.

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto valutare chi offre tale servizio. È una persona della quale ci si può fidare? Avete prova che si tratti di una persona seria?

La serietà del fornitore di segnali è molto importante. Infatti, il servizio segnali non dà mai la certezza di profitto, in quanto i trade potrebbero anche andare male. Perciò è importante sapere che dietro c’è una persona seria, in modo da essere sicuri che, perlomeno, non si verrà imbrogliati brutalmente dal primo imbonitore di turno.

In secondo luogo, valutate il tipo di servizio offerto. Se scelgo un servizio segnali che mi invia i segnali di ingresso in momenti diversi della giornata, indicandomi magari quando il sistema è già entrato e ci sono entrato a 10,42, io devo correre.

In altre parole, servono segnali che siano fruibili e replicabili. Se lavoro tutto il giorno in fabbrica, non posso obiettivamente interrompere la mia attività per correre a piazzare l’ordine. Non è una cosa plausibile, perciò è bene studiare attentamente il tipo di servizio, come vengono elargiti i segnali, con quale frequenza, in quali orari, che tipo di mercati coprono, ecc., in modo da sapere se effettivamente avremo poi la possibilità di sfruttarli.

Attenzione alla Equity Line proposta

Un’altra cosa importante da verificare è se nel servizio segnali viene proposta una equity line e come appare. Se si tratta di una equity molto regolare o addirittura perfetta, dovrebbe suonarvi un campanello di allarme.

Di fronte ad equity di quel tipo, infatti, il dubbio è che per vendere il suo servizio, la persona o l’entità che fa l’offerta vi stia raccontando qualcosa che poi, di fatto, non è tale quando viene messo all’opera.

Se davvero fosse possibile raggiungere quel tipo di equity io sarei contentissimo, però fate attenzione a chi vi promette cose del genere.

Controllate l’Average Trade

Quando valutate un servizio segnali è molto importante anche controllare l’average trade nelle statistiche.

Il valore dell’operazione media in dollari, euro o pip, a seconda dei casi, è infatti molto importante per riuscire a capire se la cosa sia sostenibile o se alla minima variazione rispetto alle condizioni ottimali, questo average trade viene vanificato.

Ipotizziamo che venga offerto un servizio di segnali sul Bund e che l’average trade sia di 12 euro. Il tic del Bund vale 10 euro, perciò è semplice capire che quei 12 euro volano via facilmente.

Un conto è se il fornitore ha incluso le commissioni e lo ha specificato, e un altro è se non le ha incluse. A quel punto, già con le commissioni che pagherete al broker, quei 12 euro verranno ulteriormente decurtati.

Ci sono tante cose da valutare attentamente, quindi a questo punto la mia domanda è: ma non vi converrebbe svilupparvele voi le vostre strategie?

Ad ogni modo, quello è il mio suggerimento. Molte persone si trovano bene ad usare sistemi creati da altri. Se sanno che Pinco Pallino ha sviluppato dei buoni sistemi, cercano di trarne vantaggio, un po’ come se io andassi ad investire in un fondo sfruttandone le competenze specifiche.

Vantaggi e svantaggi dell’usare un servizio segnali

Alcuni trader usano i segnali perché desiderano mantenere l’adrenalina che deriva dal piazzare l’ordine, perché si sentono più a loro agio a piazzare gli ordini in prima persona, oppure perché temono di non avere le capacità (questo è relativo) o il tempo necessario.

Non tutti hanno abbastanza tempo da dedicare alla studio, perché sappiamo bene che imparare a sviluppare una strategia in una certa maniera non è una cosa che si fa dal mattino alla sera.

Servono tempo e dedizione, studio e impegno. Perciò, se uno è consapevole di non avere tempo, magari perché ha tantissimi impegni personali giustificabilissimi, è ovvio che non può imbarcarsi in un cammino oneroso in termini sia economici che di tempo.

Quella persona preferirà allora sfruttare una “scorciatoia” e utilizzare il lavoro che altri hanno fatto e sono pronti a mettere a sua disposizione.

Ovviamente in questo modo non comprenderà mai esattamente né tutti i rischi, né ciò che succede in determinate condizioni, e questo perché di fatto non conosce con precisione le regole della strategia. Sa più o meno come si comporta, ma non sa esattamente quello che fa.

Il servizio segnali offre un interessante vantaggio rispetto all’acquisto della black box.

Mentre si presume che la persona dietro alla vendita dei segnali sia seria e capace, e che quindi le strategie vengano monitorate ed eventualmente aggiustate se qualcosa non dovesse andare come si deve, quando acquistate una black box avete solo quella a disposizione, nel senso che quella mettete in macchina e quello lei fa. Essa non viene quindi aggiornata, e anche se magari qualche volta vi viene mandato un aggiornamento, la gestione è comunque più difficile e meno flessibile che nell’altro caso.

Il mio consiglio

Come sempre, io vi consiglio di studiare e sviluppare i vostri approcci, perché solo in quel modo disporrete di sistemi fatti su misura per voi.

Tuttavia, se volete seguire un servizio segnali, fatelo valutando attentamente chi, come e cosa vi viene fornito.

Ciao ragazzi da Andrea Unger, alla prossima!

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Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale. Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese. Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi. Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico... Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.