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Ascolta “La Laurea in Trading” su Spreaker.

Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

Che studi fare per fare il trader?

Studi in questo caso non si intende quale Guru seguire o via dicendo, ma proprio a livello universitario.

Ci sono persone che alle volte mi scrivono dicendo: “Sono iscritto a… penso di fare quello… va bene per fare il trader” oppure “Ma io ho studiato lettere, come posso fare il trader, vorrei tanto, ma che cosa dovrei fare?”

Ecco io posso dire che, a mio personalissimo avviso, non è che uno studio sia meglio di un altro per diventare trader, ovvero se uno fa uno studio in funzione di… sinceramente meglio che studi direttamente il trading per quello che mi riguarda, anche perché oggi come oggi non è una professione riconosciuta, fra virgolette, e quindi non è che uno faccia un investimento in qualcosa per avere poi il suo posto di lavoro.

Per cui se vuole studiare all’università lo faccia tranquillamente, io sono il primo a dire che è giusto crearsi una cultura, però faccia quello che vuole, faccia quello che preferisce, faccia quello che ritiene più adatto alle proprie competenze, ai propri talenti.

Non è che chi studia economia è avvantaggiato su chi studia lettere, assolutamente no!

I mercati finanziari per fare il trader, il trader pim pum pam come facciamo noi, vanno studiati per quello che sono, vanno studiati per quello che rappresentano e non su libri teorici di testo che poi non danno nessuno spunto operativo, dove poi lasciano una confusione quasi, secondo me, perché affrontano gli argomenti da un punto di vista troppo lontano dal day by day che si passerà.

Immaginatevi studiare i dettagli della combustione del motore per guidare la macchina!

È utile saperlo, è cultura, ma sinceramente per guidare la macchina se non andate a guidare e non fate scuola guida al volante difficilmente riuscirete a evitare incidenti.

Oltretutto la combustione serve poi a poco davvero per guidare, serve per altri motivi magari.

Dovresti piuttosto sapere dov’è il freno, l’acceleratore l’accensione e queste cose qui, le quali si imparano direttamente sui mercati volendo l’equivalenza con la guida in questo caso.

Se proprio devo spezzare una lancia a favore di qualcosa potrei indicare ingegneria, ma non perché io mi sono laureato in ingegneria, ma perché ingegneria in genere, a parte produrre degli ingegneri che sono una cosa orribile, però dà quella forma mentis che è utile poi al debugging, all’analisi critica, a spezzettare l’analisi in passi successivi per arrivare alla soluzione.

Questo è molto utile in tanti casi, soprattutto nel trading sistematico, quando qualcosa non funziona, riuscire a catalogare le informazioni per poi trovare una risposta o anche semplicemente come un approccio operativo per studiare un mercato.

Però, ripeto, se uno si iscrive all’università di ingegneria per fare il trader no!

Studiate il trading, fate pure gli ingegneri, ma studiate ingegneria per fare l’ingegnere, che è anche più nobile secondo me alla fine, no?

Questo lo dico in generale, penso che condividiate questo, se poi addirittura volete fare qualcosa di più nobile fate medicina per dire, però chiusa questa parentesi che poi sconfina in argomenti magari che portano a discussioni anche animate.

Ripeto, non demoralizzatevi se avete studiato filosofia o lettere, tra l’altro un trader che io ho sempre giudicato un vero maestro del trading, Domenico Foti, non ha fatto né ingegneria né matematica e altro di questo genere.

È una persona però che sui mercati sa quello che va fatto e l’ha capito dai mercati e quindi non andate a impelagarvi con studi complicati in funzione del trading.

Studiate tutto quello che volete, ma fatelo per l’argomento che comporta, non per il trading, esso va studiato, a mio avviso, sui mercati e su tutto quello che ruota attorno a questi.

Questo è quanto ragazzi, spero che sia utile, in ogni caso magari ditemi se siete maestri del trading cosa avete studiato, così inquadriamo o cataloghiamo i vari trader e noi ci vediamo la prossima volta.

Ciao da Andrea Unger.

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