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Ascolta “Trading maschio o femmina?” su Spreaker.

Ciao ragazzi, trading maschio o femmina?

La domanda che mi sono posto io, se ne parla ogni tanto, ma sono più gli uomini o le donne che fanno trading e perché eventualmente?

Effettivamente io vedo alla Unger Academy, se guardo le statistiche degli studenti che partecipano a questo progetto, sono per la maggior parte di sesso maschile, ci sono anche rappresentanti di genere femminile, ma sono decisamente in minor numero.

Sono stato invitato ad un convegno del Mensa nel Lazio per parlare di trading e nella lista degli iscritti è difficile trovare delle donne, vi assicuro che nel Mensa ci sono parecchie donne, se non addirittura di più, adesso le statistiche non le ho, però non ho nessun motivo per credere che ci devono essere meno donne che uomini.

Quindi anche nel Lazio voglio dire, visto che parliamo di Lazio in questo caso.

Una cosa abbastanza stupefacente se vogliamo guardare.

Perché sono più gli uomini delle donne?

Questa è una settimana un po’ di festa, non voglio andare su setup, quiz, ma voglio analizzare invece questo aspetto un po’ filosofico forse.

Io mi sono dato una lettura forse non gradita da molti.

Ho l’impressione che forse le donne abbiamo più i piedi per terra, cioè vivano eventualmente l’avventura nel trading più come uno stimolo intellettuale o una curiosità da soddisfare, ma non necessariamente come quasi una sfida personale per dimostrare di riuscire ad aver ragione.

Gli uomini sono più spinti a questo, anche forse per la loro volontà di portare a casa la pagnotta diciamo così, di mantenere la famiglia e via dicendo.

Credo che ci sia proprio più un istinto combattivo di sfida verso i mercati e verso se stessi da parte dell’uomo, piuttosto che nella donna che invece vede questa sfida proprio come quello che è, una sfida fine a se stessa e quindi lei parte non magari con l’idea di “voglio vivere di trading”, ma con l’idea di “voglio capirci di più, mi piace studiarlo, però piano piano vado con i miei passi e non ho pretese di dimostrare niente a nessuno, non ne ho bisogno”.

Quindi l’uomo è più vanesio in questo, la donna invece è un po’ più posata, ma questa è un’idea personalissima, anzi magari uomini e donne all’ascolto scrivete la vostra opinione.

Tra l’altro proprio il fatto che in un convegno Mensa, dove dovrebbero esserci l’elite a livello intellettuale, ci sono meno donne che uomini, sembra quasi dimostrare che il disinteresse verso il successo del trading da parte delle donne, ancora quelle più intelligenti, passatemi la parola intelligenti visto che si parla di Mensa, sia proprio accentuato.

Più sono intelligenti e più dicono: “Vabbè io magari lo faccio pure, però non voglio dimostrare niente a nessuno, non mi interessa!”.

Questa, ripeto, è ancora una volta una mia idea personalissima che vi porto qui in questa settimana di bassa attività, in questa settimana in cui non ho voglia di scendere in dettagli di setup e via dicendo.

Poi farò per l’altro discorso delle vacanze, il trading durante vacanze, lo presenterò prima o poi non vi preoccupate visto che molti lo hanno chiesto.

Però passatemi questa cosa, voglio chiedere a voi, uomini e donne in ascolto, che cosa ne pensate e perché effettivamente secondo voi ci sono più uomini che donne attivi nel mondo del trading.

Scrivete, commentate, fatemi sapere, io sono qui curioso, ciao alla prossima.

Ciao da Andrea Unger.

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