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Ascolta “Trading durante le festività” su Spreaker.


Ciao da Andrea Unger, trading durante le vacanze!

Ecco, è un una domanda che sorge spesso, proprio nei periodi di vacanza e ci si domanda se, per chi avesse un lavoro che ovviamente non gli permette di dedicare tutta la giornata allo studio dei mercati in diretta, i periodi di vacanza, in cui però i mercati sono aperti, sia opportuno o meno dedicarsi al trading, essendo questa una passione e via dicendo.

In generale non la vedo un’ottima idea, non perché vi dico che dovete riposarvi in vacanza, magari si, ma perché di fatto, prendiamo le vacanze più importanti, le vacanze natalizie, pasquali e via dicendo, in questi periodi i volumi presenti sui mercati sono veramente ridotti all’osso e anche la volatilità e quindi i movimenti che si vedono.

Ecco che quindi da un lato risulta sensibilmente difficile trarre vantaggio dai mercati, anche leggerne i movimenti, perché sono movimenti fasulli, farlocchi, diciamo così, sono movimenti che nascono da pochi partecipanti e come tali sono più deboli.

Inoltre se anche uno riuscisse eventualmente a trarne un vantaggio e identificare qualcosa da fare, (se uno riuscisse sempre, tutte le volte, durante le vacanze a fare un sacco di soldi, allora sì, ci si mettesse pure perché gli conviene), però in generale si crea magari l’illusione di capire i mercati.

In realtà, quei mercati in quei giorni sono poi diversi da quelli che si troverebbero nei giorni fra virgolette normali e quindi ci si crea un armatura che poi vacilla ed è debole quando serve invece con i movimenti che troviamo tutti gli altri giorni.

Quindi, non è un banco di prova significativo, ecco questo è importante capirlo ed è importante capire che l’ambiente che si trova in quei frangenti non è quello poi di tutti gli altri giorni in cui magari non ci si è misurati in quei mercati.

C’è da dire anche che, ci sono altri tipi di vacanze, quelle in cui magari c’è una vacanza in un paese e non in un altro.

Prendiamo, per esempio siamo in aprile, il 25 aprile, ovviamente è giorno di festa in Italia e non lo è negli Stati Uniti.

Quindi, ecco, quelli sono giorni invece dove effettivamente un’attività sul mercato estero potrebbe essere un’idea interessante per scoprire qualcosa che normalmente non si ha tempo di fare.

Però sono pochi alla fine, si intrecciano magari in maniera strana, diciamo che un mercato è chiuso l’altro no.

Sono più significativi negativamente i giorni di festa americani, i vari President Day, Martin Luther King day e via dicendo, che hanno un impatto maggiore perché si ferma l’America che, per quanto i mercati dei futures e dei derivati siano aperti, mostrano comunque un tenore di scambi ridotto rispetto allo standard e questo rallenta un po’ tutto il mondo.

L’opposto no, siamo chiusi noi, loro lavorano, funziona tutto bene.

Quindi anche lì prendiamo i giorni giusti insomma, poi ovviamente certo noi in Italia prenderemo quelli in cui siamo in vacanza noi se vogliamo avere tempo e in quel caso avremmo fortuna, in questi giorni specifici italiani.

Però ci sono anche altri modi di interpretare il trading in vacanza e di fatto si è dimostrato negli anni, non è questa farina del mio sacco, altri trader prima di me l’hanno scritto, in particolare Larry Williams, che c’è un bias sulla stagionalità, micro stagionalità rialzista sugli indici durante i periodi di vacanza.

Significa che prendo una posizione long su un indice, un derivato sull’indice o qualcosa insomma, prima della vacanza, due giorni prima e chiudendolo dopo il periodo di festa, generalmente si porta a casa qualcosa.

Questo è vero, ci sono dati a suffragio di tutto questo, funziona, quindi uno potrebbe farlo.

Volendo sì, ecco non è una delle mie attività preferite, non lo è perché di fatto questo tipo di trading si porta appresso, a mio avviso, un rischio considerevole, perché non c’è modo di reagire se qualcosa va storto.

Qualcosa non nel mercato ovviamente, ma qualcosa nel mondo che possa influenzare il mercato.

I mercati sono chiusi, noi non possiamo fare nulla, quindi siamo un po’ in balia degli eventi diciamo, il rischio connesso a questa operazione è molto più alto.

Non voglio necessariamente parlare di attentati terroristici, che poi tra l’altro purtroppo oggi hanno un impatto minore sui movimenti di mercato, sembra quasi che ci siamo abituati, però anche senza essere così pessimista, qualsiasi altro avvenimento possa essere un market mover, noi quel “move” lo troviamo tutto già fatto nel gap di apertura post vacanza.

Mi è successo, lo troverete in un altro video, lamentavo una perdita considerevole in un giorno, proprio perché ero rimasto in quel caso intrappolato per dabbenaggine mia dei mercati, ma lasciamo perdere il motivo, era comunque un caso in cui non potevo reagire, il mercato chiuso, sono rimasto fregato.

Pur sperando nel bias delle vacanze in quel caso, ovviamente contro la legge di Murphy non si è visto.

Quindi se qualcuno vuole, io posso anche approfondire questa tematica del setup sulle vacanze, chiedetelo nei commenti, se ci saranno abbastanza richieste, non una ovviamente.

Adesso il primo che commenterà ovviamente spererà che ne vengono altri, in ogni caso chiedetelo, se ci saranno abbastanza richieste sarò contento di fare un video dove spiegherò magari più nel dettaglio questa cosa e posterò dei numeri che dimostrano che funziona.

Quindi chi volesse saperne di più, scrivesse e vediamo di preparare qualcosa fatto a dovere.

Per il resto io torno in vacanza e ci vediamo al prossimo video.

Ciao, ciao da Andrea Unger.

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