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Riccardo Parise è un italianissimo studente della Unger Academy che da quasi 10 anni vive in Cina.

Riccardo, ingegnere, ha cominciato a studiare trading online 3 anni fa. Grazie al metodo Unger e alle interazioni nel forum ha ottenuto ottimi risultati, soprattutto sui mercati asiatici, anche se il trading non è la sua occupazione principale.

Vi consiglio di ascoltarlo con attenzione.

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Ascolta “Unger Academy Trading Hero: Intervista a Riccardo Parise” su Spreaker.


Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai Trading?

Ciao a tutti mi chiamo Riccardo sono vicentino, ma in realtà da un bel po’ di anni quasi 10 ormai, abito a Shanghai. In realtà il trading non è la mia attività principale mi occupo di tutt’altro la mia società si occupa di interior design e di fatto facciamo trading, ma trading fisico perché importiamo nel mercato cinese e asiatico in particolare, arredo italiano di lusso.

Ho approcciato al trading da circa tre anni, molto per caso, io non ho conoscenze finanziarie mi sono laureato in ingegneria però parlando con degli amici mi raccontavano che acquistavano delle azioni italiane.

La cosa mi ha incuriosito e ho iniziato approfondire questa cosa.

Perché hai scelto di fare trading automatico?

Ho iniziato a fare trading automatico proprio perché io mi occupo, passo tutto il mio tempo ad occuparmi, gran parte del mio tempo ad occuparmi di qualcos’altro e il mio lavoro mi porta molto poco in ufficio e spesso in giro per l’Asia tra un aereo e l’altro e quindi per me sarebbe pur volendo impossibile passare il mio tempo di fronte ad un monitor e decidere quali operazioni compiere.

Su quali mercati operi principalmente e per quale motivo?

I mercati che principalmente, su cui principalmente opero sono quelli abituali, quindi quello americano future sugli indici sulle commodities quindi energetici metalli carni.

Quello europeo in particolare future sul mercato Eurex, ma proprio perché abito in questa parte del mondo da un po’ di tempo ho iniziato anche ad approfondire alcuni strumenti asiatici e in particolare di Hong Kong e giapponesi e in particolare il future Hang Seng quotato sulla borsa di Hong Kong e il future Nikkei quotato sulla borsa di Osaka.

Come sei strutturato? Quale piattaforma, broker e data feed usi?

Attualmente sto utilizzando sia Multicharts che TradeStation ovviamente TradeStation e anche broker nativo mentre per Multicharts uso Interactive brokers come broker ovviamente, ma anche come data feed per quegli strumenti che TradeStation non ha.

Tanto è vero che anche se opero sul Multicharts come data feed uso comunque TradeStation.

L’operatività è in reale, è su una VPS che attualmente è situata in europa in Germania ma a brevissimo la sposterò in America perché comunque numericamente gli strumenti che operano sul mercato americano sono quelli più numerosi e quindi cercherò di ridurre quanto più possibile lo slippage avvicinandomi alle borse americane.

A quali programmi della Unger Academy hai partecipato?

Il mio approccio con i programmi di Andrea di Andrea Unger è stato un po’ strano, perché in realtà sono partito dal fondo e il primo programma che ho acquistato di Andrea è stato Portfolio Secrets perché in quel momento avevo già collezionato un po’ di sistemi che avevo sviluppato per mio conto e iniziavo ad avere la necessità di selezionare i migliori che in quel momento potessero performare meglio.

Contestualmente al programma ho anche avuto accesso, ho acquistato l’accesso anche al forum e lì mi si è aperto un mondo meraviglioso, perché tutti i giorni un sacco di utenti postano le loro esperienze e li devo dire che ho imparato non soltanto alcuni principi fondamentali e importanti, ma ho potuto anche apprezzare quello che gli altri amici di altri colleghi fanno e poi paradossalmente sono arrivato al trading Systems Supremacy e poi al Money Management.

Qual era il tuo problema principale prima che partecipassi a questi percorsi?

Il problema principale che avevo era che di fatto non avevo un metodo nel senso che approcciava ad uno strumento cercavo di capirne le caratteristiche e cercavo di trovare dei setup di ingresso, ma il tutto era non dico casuale, ma era dettato un po’ dal sesto senso.

Qual è stata la soluzione ottenuta attraverso i percorsi? A cosa ti ha portato la frequentazione ai programmi della Unger Academy?

La soluzione principale la più importante in assoluto è che i programmi di Andrea mi hanno insegnato un metodo di approccio per la definizione dei sistemi, mentre prima il mio approccio era abbastanza casuale legato al sesto senso, ad una valutazione molto superficiale degli strumenti a cui approcciavo.

Perché hai scelto proprio un mio programma e non di un altro formatore?

Ho scelto proprio i programmi di Andrea al di là della qualità che ho poi potuto apprezzare successivamente, soprattutto perché mi fido quasi ciecamente di Andrea. Andrea è un trader professionista, al di là del fatto, e non è poco, che sia quattro volte campione del mondo, è un professionista che opera in reale.

Lui mette i suoi soldi, quindi quello che lui ti insegna, lo fa sulla base di quello che lui fa tutti i giorni. Certo potrei apprezzare il più bravo dei teorici, ma mi fido di più di uno che mette i suoi soldi e che mi spiega quello che esattamente li fa tutti i giorni.

Se esiste, qual è stata la preoccupazione principale che ti tratteneva dal comprare questi percorsi e che poi invece si è rivelata infondata?

Ma in realtà non ho avuto particolari preoccupazioni, mi incuriosiva conoscere il contenuto di questi programmi in relazione al costo che avevo sostenuto, ma subito dopo ho capito che la qualità e la quantità dei contenuti che Andrea esprime nei suoi percorsi è assolutamente ragionevole ma vorrei dire ottimale rispetto al costo dei percorsi stessi.

Quali risultati hai ottenuto nel trading dopo la frequentazione del percorso?

Ma non scenderei troppo nello specifico, ma non perché non voglia dare i miei numeri, non c’è nulla da nascondere, anzi, ma mi piace dire che quest’anno per tutti il 2018 è stato un anno terribile, irrazionalmente volatile e proprio grazie al fatto alla fine dell’anno scorso e all’inizio di quest’anno ho costruito dei sistemi sulla base del metodo imparato da Andrea, proprio sistemi su strumenti asiatici questo mi ha salvato letteralmente l’anno.

Quest’anno non chiuderò particolarmente bene, ma non perderò soldi è già questo secondo me è un ottimo risultato.

Se hai voglia di condividere, ci potresti dire qual è stata la cosa che ha avuto il maggior impatto sul raggiungimento di questi risultati?

Forse mi ripeto però è un concetto secondo me estremamente importante, per me è la chiave dei percorsi di Andrea ed è il metodo.

Perché lui, forse un po’ diversamente dagli altri, anche nello sviluppo del sistema ti spiega i vari passaggi, partendo dal trigger dal setup e poi dai filtri e questo è stato è proprio la chiave, il maggior impatto che ho ottenuto e che questi percorsi mi hanno dato rispetto a quello che conoscevo precedentemente

Che cosa ti è piaciuto di più dei percorsi e perché?

Oltre a tutto quello che ho già menzionato, una cosa che mi piace molto dei programmi è che i video sono relativamente brevi.

Durano 15/20 minuti e quindi in quei 15/20 minuti quel contenuto che Andrea spiega è fatto in maniera estremamente semplice ma altrettanto estremamente sintetica.

Quindi Andrea per natura non si perde in mille considerazioni, va straight to the point e questo è assolutamente molto molto efficace soprattutto per chi magari non ha tanto tempo da dedicare all’ascolto del programma.

A chi raccomanderesti questo percorso e perché?

È quasi banale, ma mi verrebbe da dire a tutti, non proprio a tutti perché oggettivamente i programmi di Andrea, non solo quelli che ho fatto io, ma in realtà poi tutto il pacchetto che Andrea affronta, non sono programmi, secondo me, da entry level, ma sono programmi per chi comunque già ha avuto un po’ di esperienza rispetto al trading system.

Però è molto multilevel e come ho cercato di dire prima, nello stesso programma Andrea lancia talmente tanti input, a volte molto chiaramente, a volte indirettamente, che anche riascoltandolo più volte si riconoscono sempre degli input nuovi molto interessanti.

Che consiglio ti senti di dare a chi attualmente sta ancora cercando la propria strada nel trading?

Mi ripeto il consiglio che do è… seguite chi davvero, non solo e non tanto vive di trading, ma in generale fa trading con i propri soldi perché questa secondo me è la massima delle garanzie che quello che stanno esprimendo è un concetto reale che loro hanno vissuto e che vivono tutti i giorni sulla loro pelle.

C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?

Nulla di particolare, così una nota magari forse un po’ simpatica.

Tanti mi domandano perché ho iniziato a giocare in borsa e lì li fermo subito e gli dico che in borsa non si può giocare, di solito vado a giocare al casinò, ma è un’altra cosa.

In borsa, la borsa ,il trading sistematico è un lavoro, può essere il secondo, il terzo, il primo ,il quarto lavoro, ma è un lavoro e così com’è deve essere affrontato.

Ecco perché ci vuole conoscenza e metodo e secondo me queste due chiavi importanti le si trovano nei programmi di Andrea.

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