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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger!

Oggi volevo parlarvi di strane coincidenze.

Sembrano quelle storie che raccontano i guru americani che sono tutte inventate e invece a me è successa davvero.

L’altro giorno stavo facendo un webinar e parlavo di forex ed illustravo alcuni protocolli base di quelli conosciuti di ingresso e uscita, per dimostrare cosa di fatto non funzionasse nonostante una certa letteratura promuovesse quel tipo di operatività, ma poi all’atto pratico non funzionava nulla.

Mostravo quindi vari concetti come il momentum, l’RSI e via dicendo e quello che diverse coppie valutarie avrebbero guadagnato negli anni, i drawdown a cui sarebbero andati incontro e via dicendo.

Tra i presenti al webinar si sveglia uno, americano suppongo o forse un australiano era comunque un nome straniero, che a un certo punto dice: “I tuoi test mostrano sempre drawdown alti mi sa che non funzionano proprio!” e se ne va via.

Quindi era chiaro che insomma non aveva capito nulla di quello che io stessi facendo, non aveva capito nulla di quello che era il concetto come lo volevo trasmettere e soprattutto tutto quello che stavo facendo vedere era comunque un punto di partenza per poi andare a mostrare in quale direzione muoversi per trovare qualcosa che funzionasse.

Stesso giorno ricevo una mail da Kurt Sakaeda che anche lui è un vincitore del campionato del mondo di trading, lavora con dei seasonals long-term, quindi costruisce posizioni basate sulla statistica stagionalità e via dicendo sui futures principalmente, lui ha vinto 2 volte, anche una volta con una percentuale molto più alta della mia, ha superato il 900%, mi pare il 929% non ricordo, ma comunque non è un dettaglio poi fondamentale.

È comunque una persona molto in gamba e lui in questa mail si lamentava fra virgolette che tutti vogliono sapere come si guadagna in borsa ma non appena lui scende in dettagli tutti sono annoiati, si annoiano e non vogliono più ascoltarlo.

Terzo fatto, mi arriva la mail della newsletter di Emilio Tomasini, ebbene si lo leggo è bravissimo secondo me, scrive molto bene, spiega sempre cose interessanti quindi vale la pena leggerlo, mi fermo qui sennò vi abbonate a lui e non mi guardate più,(scherzo).

Lui in questa mail tra le altre cose sottolineava, per farla corta, tra i vari punti che affrontava, l’importanza della comprensione di quello che si faceva.

Si lamentava di quelli che fanno un mese di abbonamento seguono le indicazioni che vengono date dai suoi servizi a poi non non comprendono però quello che succede.

Quindi che cosa hanno in comune questi tre episodi che casualmente sono capitati lo stesso giorno?

Hanno in comune che si vede come nell’industria del trading, come nella platea che si affaccia al mondo del trading, ci sia di fatto una preponderante voglia di fare soldi, ma non di comprendere i meccanismi per riuscire a essere profittevoli sui mercati.

Insomma non è che sia per forza negativo questo, nel senso che tutti vogliono guadagnare soldi perché è quel che sembra ovvio!

Però se il motore è alimentato soltanto da questa voglia senza badare a tutti questi dettagli, dovrò cambiare l’olio, dobbiamo verificare la pressione delle gomme e via dicendo, prima o poi si va a sbattere o altre condizioni non tanto simpatiche.

Inoltre qualsiasi traguardo raggiunto con la conoscenza e la comprensione è a mio avviso molto più gratificante.

Poi voi direte: “Però io quando guadagno sono contento!”

Sì, è vero però insomma, un conto è guadagnare avendo costruito qualcosa con le proprie mani grazie alle proprie competenze, un conto prendendo per gratis quello che che capita.

Dico gratis nel senso di non sforzarsi di capire quello che si sta facendo.

Un po’ come scalare l’Everest o arrivarci portati dall’elicottero.

Bello il panorama in entrambi i casi però insomma, vuoi mettere?

Ma anche in quel caso se vi volete affidare a qualcuno perché giustamente non tutti possono scalare l’Everest, anzi pochissimi possono pensare di farlo, quindi non hanno né il fisico, né il tempo, magari neanche la voglia di allenarsi per scalare l’Everest, ecco che si affideranno a qualcuno competente che sia in grado di portarli in cima.

L’importante che sia competente, perché se uno ha visto le montagne solo in cartolina, insomma non oso immaginare la fine che si rischia di fare.

Questo per sottolineare comunque l’importanza di comprendere quello che si fa e se proprio non si è in grado o non si ha la possibilità di calarsi profondamente nella volontà di studiare e di acquisire le competenze necessarie, si cerchi almeno di comprendere chi ci sta di fronte, di capire che persona è, di capire quali competenze abbia quella persona per potersi rivolgere a lui e cercar di avere delle informazioni utili per lo scopo.

Che sia nella borsa, che sia in qualsiasi altra cosa della vita, io ovviamente parlo di trading però questo vale per tutto.

Quindi è un messaggio molto breve, molto conciso però le tre coincidenze nello stesso giorno mi hanno lasciato il tarlo e quindi volevo dirlo.

Non andate allo sbaraglio, non buttatevi a testa bassa senza capire dove vi state buttando, potrebbe esserci l’acqua bassa e fa male, poi potrebbe essere molto pericoloso.

Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger e alla prossima.

 

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