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Ciao ragazzi!

Parlavo prima con un amico ed è uscito l’argomento di quali mercati mi piaccia di più tradare. Dunque non è facile dire quali siano quelli che mi piacciono di più, perché andrebbe analizzato cosa significhi piacere.

Di primo acchito uno penserebbe che piaccia laddove guadagna meglio e più facilmente ed in effetti sarebbe la cosa più logica.

Ho notato che però, proprio parlando con questo amico, che non è sempre così!

Perché la mia predilezione su alcuni mercati, forse perché storicamente sono stati un pò tra i primi su cui ho sviluppato, forse perché sono quelli che in tempi non sospetti funzionavano effettivamente meglio e ho la convinzione che quelli siano i mercati miei preferiti o comunque quelli che mi piace di più sapere che ho le strategie accese e via dicendo.

Quando poi però vado a controllare i profit and loss sui vari mercati scopro magari di aver fatto meglio su mercati che non trovo piacevoli e neanche tanto meno se non addirittura male su quelli dove mi trovo più a mio agio.

Sapete che lavoro sui future principalmente e posso dirvi innanzitutto che il future sul DAX è uno dei miei preferiti, preferiti inteso come prediletti.

È uno che ultimamente non sta mica andando tanto bene, non solo a me, ho notato che anche tanti altri colleghi trader si lamentano delle loro performance dei loro sistemi sul DAX.

Se tutti vanno male è ovviamente colpa del mercato, ma non nel senso “Noi siamo bravi e lui è colpa sua no!”

Colpa del mercato nel senso che diciamo a causa del mercato che sta modificando la propria identità, il proprio tipo di movimenti, sta rendendosi più efficiente, risponde diversamente a certi input che fino adesso hanno funzionato bene.

Sono processi evolutivi di qualsiasi mercato, è difficile verificarli, è difficile identificarli in tempo e da sempre un grosso punto di domanda è se sia il caso di prendere le contromisure necessarie cambiando magari completamente approccio trovandosi però a fronteggiare qualcosa di nuovo, oppure se rimanere con i modelli usati fino a quel momento e aspettare che il mercato torni alla “normalità” diciamo così.

Questo è molto difficile, non c’è la formula segreta che ci dice quando il mercato cambia e come stia cambiando, questo purtroppo non è così!

Poi c’è chi dice anche che in realtà il mercato non cambia per niente e che sono i sistemi fatti che sono pieni di over fitting quindi di forzature di regole per creare qualcosa di bello che funzionano nel passato e quindi automaticamente alla prova dei fatti poi non funzionano.

C’è della verità anche in questo, però continuo a restare convinto che buona parte sia dovuto a un cambiamento dei comportamenti del mercato.

Questo succede anche nelle persone per dire, il carattere può cambiare può migliorare o peggiorare, possono uscire dei difetti o migliorarsi nei difetti di persona, quindi il rapporto con degli amici magari si fortifica o si deteriora proprio a causa di certi tipi di cambiamento.

Stessa cosa con i mercati e quindi il DAX pur essendo uno dei miei mercati preferiti che spesso è identificato e indicato come uno dei mercati dove più facilmente si potevano trovare degli approcci di training sistematico che fossero efficaci, in questo periodo non sta per niente facendo la sua parte e non sta collaborando. Un altro mercato, simile per certi versi a livello di condizione personale ovvero di convinzione di essere un mercato che risponde bene a trading automatico è il mercato del Crude OIL che dopo anni di successo sta zoppicando vistosamente, anche se ultimamente si sta un po’ rimettendo in carreggiata.

Ha sofferto parecchio, mentre vi sto per dire era un mercato basato molto su inefficienze legate a possibilità di cavalcare dei bei trend entrando a rottura, oggi come oggi un mercato che risponde meglio a questo tipo di input e che è della famiglia del Crude OIL è il gasoline, la benzina. Quindi chi volesse cimentarsi consiglio di dare un’occhiata a quel mercato.

Il gasoline tra l’altro è diventato tra i miei preferiti però per l’altro motivo, perché è quello che fa guadagnare con le strategie quindi è simpatico automaticamente.

Detto questo ho sempre avuto una naturale avversione verso il Bund future, non mi è mai piaciuto e non mi piace però guardando i risultati delle mie strategie vedo che va tutto bene e continua ad andar bene, qualcosa che macina lentamente i profitti che deve macinare e difficilmente tentenna o zoppica e parlo di anni non parlo di due settimane a questa parte via dicendo, nonostante questo il bund non mi piace.

Non mi piace neanche Mini S&P500 che è pure simile per certi versi nel senso che anche lui piano piano macina sempre con lo stesso approccio ed è qui il punto, sempre con lo stesso approccio!

Mercati molto efficienti come Mini S&P500 e il Bund Future ovviamente permettono poco estro creativo nella ricerca di inefficienze perché ce ne sono poche o comunque sono difficilmente scovabili quelle poche rimaste, proprio per il livello di efficienza acquisito negli anni e anche per il numero di partecipanti a questo mercato.

Quindi continuare con quegli approcci “base” fra virgolette, compra sui ritracciamenti, compra dopo uno storno, sempre con altre condizioni a contorno, però bene o male è quello che si fa, sminuisce un po’ l’idea di fare e permette anche una minore diversificazione, numero di sistemi, che se tutti si basano sulla stessa logica che uno entri qua e poi l’altro entra qua sempre lo stesso faccio e ovviamente mi sovraesporrei in una certa direzione cosa che non è saggia.

Ecco che allora piace di meno, piace di meno perché ci si sente un po’ legati, eppure i risultati li porta, ma a me non piace.

I mercati che mi sono indifferenti sono i mercati delle valute, parlo soprattutto del future sull’euro dollaro che è poi il principe, di pari passo sarebbe il forex eur/usd, non mi fanno ne caldo ne freddo, quindi bene o male il giudico neutri dal mio punto di vista.

Un tempo mi piacevano i mercati delle granaglie, in quest’ultimo periodo stanno facendo bene i sistemi ma adesso come adesso non mi entusiasma più di tanto, non so perché, mode che passano.

Comunque ripeto mi piacciono DAX e Crude OIL anche se perdono o guadagnano poco, mi piace la benzina che fa funzionare bene i miei sistemi.

Non mi piacciono, pur portando buoni risultati, mercati più lenti ecco come MINI S&P e il Bund Future.

Li trado tutti, ne trado anche altri dicevo le granaglie ma anche altri ancora, altri future energetici e altri feature diversi come i Meats, Live Cattle Lean Hogs, Feeder Cattle , tutti mercati che ho nel paniere sistemi però li giudico più neutri, anche meno interessanti a livello di discussione su larga scala perché pochi alla fine comunque si cimentano con questi mercati, di quelli principali vi ho detto. Spero che magari il DAX adesso che ha sentito che mi piace torni a fare il bravo.

Ciao ragazzi alla prossima ciao da da Andrea Unger!

 

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Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

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