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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

Volevo oggi affrontare il tema che spesso viene discusso su come mai una strategia, un sistema, venga sviluppato e poi generalmente o funziona peggio o comunque smette di funzionare.

Cioè di fatto cosa succede?

Quando noi dobbiamo un trading system, ovviamente ed inevitabilmente in qualche maniera lo cuciamo sul passato.

Quindi già forziamo la mano perché facciamo qualcosa che ha funzionato molto bene in passato, come se si facessimo un abito su misura e poi dopo volessimo indossarlo avendo preso però delle misure non necessariamente all’ultimo istante ma avendo ottenuto un diario di misura avendo preso un po le misure medie degli anni, girovita, spalle e via dicendo e poi dopo scopriamo ahi noi che abbiamo messo su un po’ di grasso e l’aumento di peso ora non ci fa più indossare comodamente il vestito.

Questa è una delle cause e per quanto armati di buon senso cerchiamo di inserire delle regole nel sistema che, come detto, abbiano senso e non forzino la mano solo per avere dei risultati belli ma cerchino in qualche maniera di creare delle condizioni logiche, è comunque inevitabile da qualche parte forzare la mano in questo senso e quindi creare qualcosa che dopo non necessariamente si ripresenterà tale e quale.

Poi capitano anche i casi in cui il sistema live funzioni meglio di quanto mostrato nel back test, però sono casi molto rari.

Diverso il caso in cui il sistema ha sempre funzionato bene, continua a funzionare in maniera discreta se non buona per un po’ di tempo e ad un certo punto non funziona più.

Questo purtroppo è legato al fatto che nello sviluppo noi avevamo trovato una inefficienza di mercato e questa inefficienza ahi noi ad un certo punto si esaurisce.

Come fa a esaurirsi?

Si esaurisce nel momento in cui l’inefficienza viene scoperta anche da tanti altri operatori, non dico altri tre o quattro, ma proprio la moltitudine degli operatori fa sì che, cercando tutti di sfruttare la stessa inefficienza, la vanno ad estinguere automaticamente.

Se noi scopriamo un movimento da qui a qua e cerchiamo quindi di cavalcarlo tutto, se saremo in dieci, cento, mille chiaramente ciascuno cercherà di sorpassare l’altro uscire un po’ prima e alla fine questo l’edge come si chiama, andrà ad assottigliarsi, andrà a sparire.

Un po’ come, insomma una analogia estrema, il rientro intelligente dalle ferie no… alla domenica code tremende, torniamo il lunedì!

Va bene, si tornava il lunedì, si viaggiava comodamente se non che poi tanti hanno seguito questa procedura e alla fine anche lui lì si trovava nel traffico.

Allora o si torna il martedì oppure si subisce insomma il rientro non intelligente ma ormai diciamo il rientro di massa.

Tra l’altro rientrando il martedì forse non si sarebbe trovato traffico, però si avrebbero avuto problemi nella gestione delle ferie sul posto di lavoro e quindi diciamo il gioco non valeva più la candela.

Il beneficio tratto dal rientro senza coda era comunque vanificato dagli altri problemi che si sarebbero incontrati ed è un po’ come anche nel trading, quando alla fine l’operazione fatta viene annullata da tutte le condizioni a contorno, probabilmente si assottiglia al punto che i costi operativi non sono più tali da essere compensati adeguatamente e in abbondanza dal gain presunto dell’operazione e a quel punto non ha più senso perché se io guadagno 10 ma spendo 20 per guadagnare quei 10 è chiaro che ovviamente non ho nessun vantaggio anzi sono pure un po’ fesso perché vado a pagare solo commissioni.

Questo è quanto.

Quindi le strategie da un lato sono inevitabilmente affette da una certa dose di overfitting.

Questo si può limitare col buon senso e quindi l’esperienza aiuta in questo, però poi è anche vero che i mercati cambiano nel senso di tendere ad annullare gradualmente certi livelli di inefficienza che si sono scoperti e che si è cercato di sfruttare e che poi inevitabilmente
non sono più sfruttabili nella stessa misura in cui lo erano nel passato.

Inevitabile purtroppo!

Ecco perché bisogna sempre stare sul pezzo, sempre pronti a studiare, sempre attenti e sempre curiosi nel cercare nuove idee e nuovi strumenti su cui operare.

Questo è quanto spero vi sia stato utile, ci vediamo la prossima volta ciao da Andrea Unger.

 

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Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

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