Scopri il Tuo prossimo Passo nel Trading con questo Test >>


Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger. Sento spesso parlare, obiettare o argomentare su posizioni hedgiate.

Cos’è la posizione hedgiata nell’immaginario comune? La posizione hedgiata è essere contemporaneamente long e short su uno stesso strumento.

E questo ha una sua diffusione concettuale soprattutto nel mondo della Metatrader, perché è proprio Metatrader una piattaforma che permette di avere posizioni contrapposte. Alcune funzioni permettono anche di, alcuni broker, di eliminare questa possibilità, perché di fatto, per dirla proprio con parole comprensive a tutti, è una boiata pazzesca.

Perché?
Perché di fatto se io sono long e sono short è come se fossi flat, ecco quindi dire che sono hedgiato, una posizione hedgiata in perdita di mille euro: io ho perso mille euro.
Ho chiuso praticamente una posizione long perdendo mille euro.

Il fatto che abbia le due posizioni aperte, una magari in guadagno di duemila, l’altra in perdita di 3000 e quindi con un complessivo totale di meno 1000 che quello di cui starei parlando, non significa nulla, sempre quei mille ci sono.

Questa teoria della posizione hedgiata nasce un po’ dall’illusione di gestire le posizioni e quindi l’illusione di dire “intanto chiudo quelle in guadagno, poi quella in perdita la gestisco insomma”.

Non escludo che questo sia possibile, nel senso che può benissimo succedere che a fronte di una certa gestione, a fronte di certi eventi, la posizione poi venga in qualche maniera portata addirittura in guadagno e nel complesso alla fine si guadagni su entrambi i fronti long e short.

Però c’è anche un altro punto che con questo approccio mentale di hedgiare una posizione, in realtà in qualche modo è come non accettare le perdite, ed è un grave errore per un trader non accettare le perdite.

Gli stop, la chiusura di posizioni sbagliate è un must, perché sono i costi del trading quindi è giusto che si chiuda quello che non funziona.

Hedgiare la posizione, aspettando tempi migliori, è come volere psicologicamente aver avuto comunque ragione sulla posizione che stava perdendo e quindi in un secondo tempo la si sistema.

In realtà quello che si sta facendo hedgiando non è altro che chiudere la posizione.

Poi ci sono anche altri approcci ancora più fantastici quello “sono long un fib e sono short cinque mini fib”.

Sono hedgiato!
No eh!

Abbiamo solo pagato un sacco di commissioni al broker! in realtà siamo flat.
Quindi questa è un’altra di quelle corazzate Potëmkin di un certo tipo diciamo.

Allora hedgiare è di fatto psicologicamente negativo perché comporta come dicevo una non accettazione delle perdite e ai fini pratici non porta alcun vantaggio monetario perché, anzi si paga doppie commissioni, doppio spread, a seconda del mercato su cui si opera.

Può aver senso in certi casi particolari?

Secondo me no, però potrebbe aver senso solo e solo se si volesse tenere chiaramente separata la storia di ciascun sistema che si sta adoperando.

In questa maniera i sistemi qualora si intrecciassero e aprissero posizioni contrapposte, lato broker rimarrebbero sempre le posizioni di ciascun sistema, belle visibili, tracciabili.

Invece, come faccio io, che lavoro su un broker “normale”, non sto dicendo che sono anormali quelli che permettono le posizioni contrapposte. Dicevo solo che è normale nel senso che segue la prassi che è stata seguita per anni e anni sui mercati.

Se io sono long e un altro sistema apre una posizione short, la mia posizione long in realtà lato broker viene chiusa e quindi rimango flat.

In questa maniera potrei avere una maggiore difficoltà un domani a tracciare tutte le operazioni dei vari sistemi qualora volessi andare a capire esattamente se un sistema semplicemente sta funzionando male sulla carta o anche al lato pratico, cioè confrontare le operazioni teoriche del backtest con quello che è successo live, ho maggiore facilità se la storia rimane separata.

Però è l’unico motivo reale, ma neanche poi tanto importante, perché ci sono altri metodi per tracciare le operazioni, per cui non lo reputo un vantaggio notevole.

Anche le teorie dell’aprire contemporaneamente due posizioni long e short e poi chiudere in stop quella sbagliata, ecco anche questo sinceramente mi sembra un approccio abbastanza “presa per i fondelli”, perché alla fine io come dicevo sono flat e alla fine entro in breakout se il mercato sale o scende. Questo faccio, questa famosa chiusura in stop non è altro che un entrata in stop in condizioni normali senza precedentemente avere aperto queste famose due posizioni contrapposte.

Magari su questo torneremo in un altro video perché ci sono anche alcune altre sfaccettature che è giusto sottolineare, ma ripeto non ho mai fatto una cosa del genere, non la farò mai perché la reputo del tutto inutile se non addirittura dannosa sia monetariamente per i costi delle transazioni, sia psicologicamente per la non accettazione delle perdite.

Questo è quanto ragazzi al prossimo video ci vediamo ciao da Andre Unger.

 

Scopri il Tuo prossimo Passo nel Trading con questo Test >>

Categorie: Uncategorized

Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

1 commento

Andy · 10 giugno 2018 alle 14:01

D’accordo su tutto anche se esiste un caso, dove aprire una posizione long e short risulta utile (personalmente una volta l’ho utilizzato con successo) : quando siamo vicini alla fine dell’anno e ci sono delle minus in scadenza. In questo modo non si fa altro che crearne di nuove, spostando avanti la scadenza stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.