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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

Allora siamo passati da stop loss attraverso il take profit e oggi viene logico parlare di Trailing Stop.

Trailing stop significa che se siamo in una posizione aperta in pratica la chiudiamo se il mercato storna di un certo tot rispetto alla posizione in essere.

Ovvero, supponiamo di essere long, sale, sale, ad un certo punto scende un pochino, se quel pochino è più di quanto noi vogliamo, chiudiamo la posizione.

Trailing significa appunto che si sposta a seconda del movimento della nostra posizione.

Cosa succede col trailing stop, è buono o non è buono? Serve o non serve?

Ci tengo a precisare che io molto raramente uso un ordine del genere e non lo faccio per due motivi.

Il primo motivo è che di fatto non ho mai trovato in tutti i test effettuati un qualsivoglia miglioramento alle performance del sistema.

Ovvero se io prendo il sistema, gestisco la mia posizione con lo stop loss iniziale che metto e la chiusura prevista o in take profit, o a tempo, o un reverse se mai dovesse esserci, ottengo performance migliori di tutti i vari tentativi che potrei fare usando un trailing stop.

Perché ho fatto tanti tentativi?
Perché tante volte, e questo succede anzi sempre quando i profitti si erodono, perché torna indietro quello che c’era.
Dà fastidio e allora diciamo, in questo caso sicuramente un trailing stop sarebbe stato una scelta opportuna; sì però nella media generale si dimostra un approccio non vincente.

Potrebbe quindi aiutare psicologicamente, ma se guardiamo la cifra in basso a destra, la somma che fa il totale non ci siamo.

Il secondo motivo per cui evito, ho evitato di usarlo, motivo ovviamente che si può aggirare, è che tanti software non lo sanno gestire in maniera debita.

Software anche di rinomati, parliamo di TradeStation, Multicharts, se non si sa qual è il rischio che si corre a mettere nella formuletta di usare i trailing stop, si rischia di avere delle performance falsate in positivo, quindi molto belle, che poi in realtà, in real time, non si presentano assolutamente.

Questo proprio per, non dico dei bug ma, un modo di ragionare del software che non sempre è corretto, a meno appunto di non conoscere le dinamiche, quindi trovare dei modi di aggirare l’ostacolo con codici più complessi o accortezze di vario genere.

Però prendendo il software così com’è e mettendoci il trailing stop c’è il rischio, dico c’è il rischio, di vedere delle cose troppo belle e se sono troppo belle per essere vere in genere lo sappiamo, non lo sono.

Quindi perché si parla di trailing stop?
Perché psicologicamente ripeto è un aiuto, fa bello nel senso che parlare di trailing stop sembra una cosa molto sofisticata nella gestione della posizione, quindi diciamo anche che molti imbonitori negativi o positivi che si voglia dire lo propongono perché sembra che sia parte della tecnica della gestione della posizione.

In realtà, come dicevo, i risultati non sono granché.

Però attenzione, io ragiono su posizioni con un orizzonte temporale piuttosto limitato, ore, pochi giorni, non parlo di long term trend following, dove sto in posizione per sei mesi.
È chiaro che in un caso del genere un trailing stop potrebbe benissimo andare bene perché quando la mia posizione ha un’escursione enorme, posso spostare lo stop iniziale avvicinandolo al livello in cui mi trovo attualmente, ma semplicemente perché nel frattempo si possono essere create altre situazioni altri set up e quindi diventa tecnicamente anche logico avvicinarsi al punto in cui il mercato si trova per chiudere la posizione dovesse il mercato voltarsi contro di noi.

Sarebbe sciocco avere una posizione in guadagno di 10 mila euro e chiuderla lentamente con lo stop loss iniziale di 2000 quando la si era aperta tre settimane prima.
Ecco questo è ovvio.

Però è uno scenario completamente diverso ed è uno scenario che molto difficilmente si troveranno ad affrontare quelli che fanno trading, quello hit and run, pin pum pam insomma è un trading retail, veloce e di relativamente breve durata.

Per cui, per riassumere, normalmente il trailing stop non porta reali benefici, è rischioso a livello di programmazione software, ora arriveranno i programmatori che diranno che non capisco niente, che sono ignorante, che in realtà basta stare attenti… e va bene, sì sono ignorante, però so che si può sbagliare, per cui siccome penso che ci saranno anche tanti altri là fuori che non hanno competenze di programmazione pari a programmatori indiani assoldati dalla NASA, vi metto in guardia perché ci sono dei pericoli ed è bene saperlo, tutto qui , ecco.

Quindi avevo detto stop loss assolutamente sì, poi le dimensioni a seconda dei casi, take profit dipende dal tipo di strategia, trailing stop sinceramente a meno che non siate proprio long term trend follower io lo sconsiglio.

Questo è quanto ciao ragazzi alla prossima.

 

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Categorie: Tecnici

Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

4 commenti

david guerin · 5 giugno 2018 alle 13:51

Buongiorno.
Premettendo che sono un neofita e che utilizzo mt4 con i dati del mio broker per i test;
ho notato che, nei test in posizioni intraday, spostare lo stop loss vicino all’entrata a mercato, al raggiungimento di un determinato livello in gain, porta buoni benefici in fatto di protezione del capitale e anche di prestazioni del sistema. Logicamente questo livello è calcolato soprattutto in base allo strumento e al tempo di permanenza a mercato.
Volevo sapere se risulta efficace anche a te questa tecnica.
Grazie.Ciao.

Andrea Unger · 5 giugno 2018 alle 13:54

Se lo testi e funziona, va bene! 🙂 testarlo significa su un backtest di periodo di qualche anno, non di qualche mese

Fabio · 6 giugno 2018 alle 14:03

Andrea,
cosa pensi invece di una gestione di posizione con scale-in e scale-out?
Ci sono diverse opinioni a ruguardo in merito ai miglioramenti rispetto ad una gestione standard..
Io personalmente non uso questo tipo di gestione ma mi piacerebbe avere una tua opinione.

f.

David · 11 giugno 2018 alle 11:09

Non posso che confermare il fatto che il trailing stop “purtroppo” (lo sottolineo perché sarebbe bello funzionasse così bene nella realtà come nei backtest) falsa facilmente in maniera positiva i backtest. Nello specifico usando SetPercentTrailing con Multichart… si può facilmente notare come diminuendo la percentuale di rintracciamento del profitto raggiunto (è un parametro del setpercenttrailing) il profitto aumenta linearmente… fino ad arrivare a profitti altissimi con un rintracciamento dell’1% (inapplicabile ovviamente nella realtà ma nei backtest da risultati strabilianti!).

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