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Ciao ragazzi! Ciao da Andrea Unger.
Oggi voglio parlarvi indirettamente del cigno nero.

Cigno nero in borsa… cigno nero è una rarità e, in borsa, si si chiama cigno nero quell’evento particolare, fuori da ogni aspettativa, che ci rovina.

Insomma è nero nel senso che porta male e la rarità e proprio quell’evento catastrofico che, quando arriva, crea un disastro senza precedenti,
molto probabilmente porta all’azzeramento del conto o anche peggio, insomma.
Quindi il cigno nero, nella terminologia borsistica è questo evento, che ovviamente si teme, che si considera come qualcosa di… uno spauracchio, che potrebbe accadere, dal quale ci si dovrebbe proteggere e via dicendo, insomma.
E’ usato però anche, sempre nella tecnologia borsistica, come scusa da parte di alcuni imbroglioni, che circolano prevalentemente sul web, e l’imbroglio praticamente consiste in questo: ci sono persone su internet, grazie alla diffusione che questo permette, che millantano performance da capogiro e storie di guadagni notevoli, fatti da loro e per conto terzi.

Ecco, fanno questo, scrivono tutto questo non tanto per per crearsi un’immagine positiva o per gasarsi con gli amici, quanto perché vogliono attirare e quelli che
sono “i polli”, no?
I cosiddetti polli, attratti dalla presunta abilità dell’impostore, affidano loro dei conti da gestire.
La qual cosa è totalmente illegale.
Ricordatevelo che questo, in ogni caso, se anche questo fosse veramente il più bravo del mondo -cosa che escludo- sarebbe comunque illegale!
Voi commettereste un reato affidandogli un conto e lui commetterebbe un reato accedendo al vostro conto per operare al posto vostro.

Quindi, detto questo, ovviamente la cosa viene fatta in sordina e il personaggio in genere si  accorda col malcapitato per una divisione 50-50 del guadagnato.
Cioè tu metti 10mila euro sul conto, io faccio quello che devo fare.
Se a fine mese saranno 20.000 hai guadagnato 10 mila e 5 mila saranno miei e 5 mila sarà il tuo guadagno finale.

Ovviamente la prospettiva è comunque quantomai allettante e, purtroppo, molta gente ci casca.
Cosa fa poi il personaggio in questione?

Il personaggio in questione alle volte addirittura (ecco, questo dimenticavo), la sua tesi viene suffragata da altre persone che testimoniano che, effettivamente, lui ha fatto miracoli sui loro conti.
Per cui è un testimonial molto molto importante per attirare nuovi pesci nella rete.

Il personaggio poi, un brutto giorno, si presenta cospargendosi il capo di cenere:
” Ah, il cigno nero! Il cigno nero! Guarda, una cosa mai vista… – in genere questo accade dopo giornate borsistiche particolarmente movimentate- Purtroppo non avevo assolutamente potuto immaginare, è arrivato il cigno nero e ho perso tutto”.

E questo è quello che dice a chi, ahilui, si è trovato il conto azzerato dall’operatività del personaggio.
In realtà cosa fa questa persona?
Usa il cigno nero come scusa per il fatto che ha perso tutto.
Però lui, in realtà, (mettiamola proprio nei minimi termini)supponiamo avesse due conti in gestione: questo del malcapitato e di un altro malcapitato (lo sarà poi).
Conti allo stesso livello, diecimila euro ciascuno.
Ha, su ciascun conto, azzardato posizioni di elevatissimo rischio però contrapposte.
Quindi il “cigno nero” che ha azzerato in conto del personaggio A, avrà raddoppiato, facendo proprio matematica spiccia, il conto del personaggio B.

Quindi, se da una parte va piangendo che il cigno nero l’ha rovinato, dall’altra è andato facendosi bello “ti ho raddoppiato il conto! Hai guadagnato 10 mila euro adesso 5.000 sono miei”

Perché lui, alla fine della storia, piange un po’ dal perdente e dal vincente
si mette in tasca 5.000 euro.

E’ una tecnica molto semplice apparentemente, altamente illegale, sia moralmente ovviamente che proprio legalmente, per cui io invito ancora una volta – adesso l’ho semplificato ovviamente ai massimi termini- diffidate di chiunque prometta performance eccessive, per quello che è il buonsenso comune, e diffidate di chiunque vi si offra di gestire i vostri soldi perché, a meno che non sia un organismo titolato a farlo (un SGR, una banca, insomma quello che è, un fondo regolamentato e via dicendo), commette un reato e voi con lui affidandogli i soldi.

Per cui i soldi facili non esistono, questo io mi stancherò mai di dirlo, ma sembra che purtroppo la gente continui a cascarci.

Ve lo ripeto anche adesso: chi vi promette soldi facili o guadagni stratosferici sta tramando ai vostri danni per imbrogliarvi e per impossessarsi di quel poco che potreste dargli.

Voi non fidatevi di chi promette troppo -e col troppo intendo anche quelli
che vengono col 10 per cento al mese…- è troppo, credetemi.

Se volete imparare, studiate e fate il vostro percorso. Non ci sono soldi facili
in borsa, non è un gioco come tanti credono e non c’è il trucco magico.

Ciao da Andrea Unger, alla prossima.

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Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

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