Partecipa all'Evento di Trading più Esclusivo dell'Anno >>


Ciao ragazzi. In una recente conversazione su facebook un amico ha voluto condividere con me la sua contentezza per una operazione fatta.

Ha aperto un conto con un broker di cui non conosco la serietà, per cui non mi sono potuto esprimere, ma affermava di aver fatto il 200 per cento in un giorno e ovviamente mi fa piacere per lui, però 200 percento in un giorno mi ha lasciato chiaramente perplesso.

Gli ho chiesto quale fosse stato il piano con cui aveva aperto l’operazione, e mi ha detto che aveva ipotizzato un rialzo sull’euro dollaro e quindi è entrato in posizione e aveva l’obiettivo appunto del 200 per cento.

Poi l’ha superato, e metteva dei trading stop a proteggere questa posizione per assicurarsi comunque quel 200 percento.

Tutto perfetto, direi, ma gli ho chiesto: “sì ma, nel caso l’eurodollaro fosse andato in direzione contraria a quella che tu t’aspettavi, che avresti fatto?”

E anche lì lui aveva un piano, quindi ha operato con con raziocinio in questo caso, ma mi ha detto: “si, nel caso fosse andato contro io ho pianificato che avrei chiuso la posizione perdendo al massimo il 95 per cento del denaro nel conto”.

Ecco, chiaramente a questo punto gli ho detto: “si, guarda, va benissimo. Ti è andata bene, sono contento però questo non è trading. Questa è una lotteria, una scommessa, qualcosa di simile alle opzioni binarie”, se non fosse che lui ha avuto un risk reward maggiore di quello che in genere offrono i broker che permettono di operare sulle opzioni binarie, però se uno apre una posizione dove può perdere nel suo worst case scenario il 95 per cento (ovvero azzerare il capitale) non è più trading!

Diventa una scommessa.

Quindi, quando sentite performance dell’ x per cento al giorno, come in questo caso del 200 percento, bisogna sempre andare a vedere quale era il rischio collegato a quell’operazione nel caso le cose fossero andate male… e si scopre, quasi inevitabilmente, che il rischio era non dico spropositato, ma enormemente spropositato e sproporzionato a quello che è il comune approccio che si dovrebbe fare nel trading.

Quindi se ho, nel trading, un’operazione che espone a un rischio di perdita del 2 per cento è già un’ operazione “moderatamente aggressiva”. 95 lascio immaginare a voi.

Per cui sono contento che sia andate bene l’ operazione al mio amico, gli ho raccomandato di non andare avanti così perché prima o poi si sarebbe fatto male.
Non voglio gufare, però la realtà purtroppo è questa.

Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger.

Partecipa all'Evento di Trading più Esclusivo dell'Anno >>

Categorie: Tecnici

Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.