Giuseppe è un trader che ha iniziato ad operare sui mercati con un approccio discrezionale, successivamente ha abbandonato tale operatività in favore del trading automatico.

Nell’arco di 6 mesi è riuscito a raggiungere circa 20.000€ di profitto, poco prima di incappare in un drawdown che lo ha fatto quasi ritornare al punto di partenza.

Giuseppe però non ha mollato, ha continuato a rispettare il suo piano di Trading, ha lasciato ogni giorno che la macchina inviasse gli ordini al broker, ha creduto nei propri sistemi, e alla fine la costanza lo ha premiato riuscendo a riprendersi gran parte dei profitti precedentemente accumulati.

Giuseppe è un mio studente di Trading Systems Supremacy, e grazie ad esso è riuscito a risolvere il problema che più lo affliggeva: smettere di creare Trading System usando improbabili mix di indicatori (che ben difficilmente portano a sviluppare sistemi vincenti) e finalmente imparare un approccio ripetibile con il quale studiare ed affrontare i mercati con molta più consapevolezza ed efficacia.


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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai trading?
Ciao a tutti, sono Giuseppe Cantelmo e ho 31 anni. Mi occupo di Trading dalla fine del 2008-inizio del 2009, dapprima come trader discrezionale ed in seguito come sistemista. Trado principalmente future: nello specifico in questo momento ho attive 6 strategie -5 su DAX, tutte intraday e una su ORO e tutte a livello sistematico, per l’appunto-.

Perché hai scelto di fare Trading automatico?
Perché come è ovvio hai uno strumento… diciamo i risultati sono più verificabili, per come dire, e per la flessibilità dello strumento proprio, nel senso che puoi seguire X strategie contemporaneamente.
E’ davvero una diversificazione di portafoglio sicuramente più efficace.

Su quali mercati operi principalmente e perché?
Allora, attualmente come dicevo ho 5 sistemi su DAX e uno su ORO e la scelta del DAX non è casuale nel senso che, principalmente, perché si muove tanto e quindi penso sia un buono strumento per l’intraday.
Chiaramente l’idea è quella di diversificare ulteriormente il portafoglio partendo con l’oro.
Poi volevo spostarmi su un’altra equity, su SP500 e via via su altre commodities.

Come sei strutturato? Quale piattaforma, broker, e data feed usi?
Allora, attualmente uso Ninjatrader e come data feed ho un doppio data feed, insomma un data feed di backup.
Ho un Rithmic come primario e Continuum, quindi CQG come secondario su due account differenti.
Ho una VPS con Speedy, Speedy Trading Servers.

A quali corsi della Unger Academy hai partecipato?
Ho partecipato unicamente a Trading Systems Supremacy, per il momento, ma l’idea è quella di iscrivermi successivamente a Portfolio Secrets e agli altri.
Colgo l’occasione per ringraziare Andrea perché credo siano veramente corsi molto validi, ben fatti, e soprattutto spendibili nell’immediato.

Qual era il tuo problema principale prima che partecipassi a questo corso?
Il problema principale era l’approccio, nel senso che non ero in grado di creare un approccio ripetibile. Magari provavo un mix di indicatori che funzionavano, tra l’altro sulla carta o per brevissimo tempo, su un mercato e un particolare time-frame ma poi, chiaramente, su un altro mercato no.
Quindi era da cercare un altro indicatore magico, che ti facesse credere di aver trovato l’inefficienza, ma i risultati non erano poi ripetibili.

Qual è stata la soluzione ottenuta attraverso il corso?
La soluzione, per l’appunto, è stata avere un approccio di indagine: quindi un modello per sviluppare, un insieme di approcci da mettere insieme… e devo dire che la cosa fantastica di questo corso è proprio questa, nel senso che puoi creare un sistema dalle fondamenta e viene abbastanza automatico.
Vuoi cercare un BIAS? Sai come farlo. Vuoi cercare un comportamento medio, breakout, counter trend? Sai come farlo… e così via!
Credo che dia un’esplorabilità maggiore ai mercati… una capacità di esplorare i mercati, più che altro.

Perché hai scelto proprio un corso di Andrea Unger e non di un altro formatore?
Perché ho avuto il piacere di conoscere Andrea in molte occasioni, di seguire corsi gratuiti – scusate, la sveglia delle chiusure- e penso che sia uno dei massimi esperti nel campo.

Qual è stata la preoccupazione principale che ti tratteneva dal comprare questo corso e che poi si è rivelata infondata?
No, per questo corso nello specifico non ho avuto particolari preoccupazioni.
Intanto perchè penso che il costo del corso sia veramente abbordabile in riferimento ai contenuti, quindi direi che non ho avuto alcuna esitazione.

Quali risultati hai ottenuto nel trading dopo la frequentazione del corso?
Allora… i risultati, devo dire, sono stati inizialmente molto buoni. In termini di stabilità, più che di rendimento vero e proprio.
Ho raggiunto nel giro di 5-6 mesi quasi ventimila euro di profitto.
Poi dopo ho affrontato il mio peggior drawdown di sempre in agosto nello specifico ho avuto circa diciannovemila euro di drawdown.
Adesso si stanno recuperando abbastanza regolarmente, ecco.
Ho cominciato con un capitale di cinquantacinquemila euro.

In quanto tempo li hai ottenuti?
I diecimila euro direi nel giro di 3-4 mesi, perché sono partito adottando un sistema solo – la First Hour di Andrea Unger- quindi primo di gennaio diciamo.
A metà Febbraio ne ho aggiunte altre due, sempre su DAX. Un sistema counter trend e un sistema misto, una specie di BIAS, che sfrutta però un’espansione della volatilità.
In Agosto ho aggiunto altri due sistemi, sempre su DAX, uno di breakout classico, però con dei filtri -per cui avevo bisogno di un’incubazione maggiore in live, in demo-, quindi sono rimasti sei mesi in incubazione, e un altro sistema sui GAP, sempre su DAX.
In ultimo, a metà Ottobre, ho aggiunto un sistema BIAS sul gold.

Qual è stata la cosa che ha avuto il maggior impatto sul raggiungimento di questi risultati?
Credo che fondamentalmente siano stati due gli aspetti: il primo è stato il modo di investigare il mercato, quindi capire se siamo di fronte ad un mercato che tende a breakkare, quindi con facilità di sviluppo in break out piuttosto che un mercato main reverting, piuttosto che un mercato che ha spiccate caratteristiche di BIAS.
Poi la tavola dei pattern: quella sicuramente è un valore aggiunto notevole perché per pensare e codificare un pattern penso ci sia una notevole ricerca dietro, quindi mi ha evitato la ricerca del pattern.

Che cosa ti è piaciuto di più del corso e perché?
Sicuramente la struttura del corso, i moduli, le strategie di esempio e poi le strategie applicate a tre mercati diversi, con caratteristiche completamente diverse. Nello specifico erano il DAX, il Crude Oil e il miniSP500, quindi esempi pratici.

A chi raccomanderesti questo corso e perché?
A chiunque abbia voglia di cimentarsi seriamente, nel senso che qua, le conoscenze di base penso ci siano tutte… poi però ci vuole la voglia di mettersi in gioco e la voglia di esplorare… diciamo che più che consigliarlo lo sconsiglerei a chi cerca la macchinetta da soldi che, come sa chi è un po’ in questo settore, non esiste e mai esisterà, probabilmente.

Che consiglio ti senti di dare a chi attualmente sta ancora cercando la propria strada nel trading?
Di non farsi abbagliare da ideali di facile guadagno… In realtà io lo sconsiglierei, perlopiù, a chi si approccia perchè penso che la maggior parte delle persone che si approcciano a questo mondo sia per la sbagliata concezione di “guadagno facile”.

C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?
Volevo cogliere di nuovo l’occasione per ringraziare Andrea e tutti gli utenti del forum. Credo che il forum sia un valore aggiunto notevolissimo… e niente, buon trading a tutti!
 


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Categorie: Case Studies

Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

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