Daniel è un affermato chirurgo con una grande passione per il trading.
Grazie al trading automatico è riuscito a conciliare gli impegni professionali con la passione per i mercati e nell’arco di soli 6 mesi è riuscito a guadagnare la sbalorditiva cifra di 53.119€, rendendolo di fatto uno degli studenti di maggior successo della Unger Academy.
Nel corso dell’intervista Daniel ha voluto sottolineare due cose che mi trovano assolutamente d’accordo.
La prima è che affrontare individualmente il trading è molto difficile, quindi avere la possibilità di confrontarsi e crescere assieme ad altre persone che hanno la tua stessa mentalità e intento, è di fatto indispensabile per poter raggiungere qualsiasi forma di successo.
La seconda riguarda il fatto che bisogna smettere di cercare il sacro grail dei trading system, semplicemente perché non esiste. Esiste invece la concreta possibilità di costruire diversi buoni trading system che, sapientemente uniti assieme in un portafoglio, possono dare le soddisfazioni cercate.
Buona visione 🙂


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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai trading?
Ciao, mi chiamo Daniel e ho comprato i miei primi titoli all’incirca sei anni fa. Sono 10 anni, invece, che mi interesso sempre di più al trading, operando fondamentalmente secondo un approccio discrezionale. Poi però, sei anni fa, ho aggiunto anche il trading automatico. Attualmente, dal trading ricavo circa il 50% del mio reddito, mentre il resto deriva dalla mia attività professionale come medico. Da lì traggo l’altra metà del mio reddito.

Perché hai scelto di fare trading automatico?
Il mio approccio discrezionale al trading si orienta fondamentalmente al medio/lungo periodo. Diciamo, quindi, dai sei ai 18 mesi. Questo ti lascia lunghi periodo di tempo senza ricavi. Sei anni fa, dunque, ho voluto aggiungere qualcosa di adatto a un intervallo temporale più ridotto. Ho provato a fare del trading discrezionale su timeframe più bassi, ma l’insuccesso mi ha poi condotto al trading automatico.

Su quali mercati operi principalmente e per quale motivo?
Considerando solo questa tipologia di trading, tratto fondamentalmente contratti future sui mercati Eurex e USA. All’inizio mi sono occupato anche di Forex, ma per quanto mi riguarda i mercati future su valute sono sostanzialmente la stessa cosa. Per questo ho voluto concentrarmi solo sui future.

Come sei strutturato? Quale piattaforma, broker, e data feed usi?
Il mio broker è Cannon Trading, che si trova negli Stati Uniti. Ne ho provati tanti, ma trovo sia quello che ti offre il supporto maggiore. Considerando la parte software, ho Trade Navigator, ma lo uso solo per lo sviluppo. Per l’esecuzione degli ordini, invece, uso MultiCharts con CQG e IQ Data come data feed.

A quali corsi della Unger Academy hai partecipato?
Il primo e l’ultimo, quindi quello riguardo alla costruzione di sistemi di trading, e quello sul money management e su come mettere insieme un portafoglio.

Qual era il tuo problema principale prima che partecipassi a questo corso?
Il problema fondamentale era trovare un numero sufficiente di buone idee e di buone strategie. Un’altra principale questione riguardava la definizione del momento in cui una strategia è da considerarsi morta e non vale neanche più la pena revisionarla, oppure quando è cambiato qualcosa e la strategia ha bisogno di una controllata, di un aggiornamento. Dotarmi di un approccio sistematico per affrontare questi aspetti è stato probabilmente lo scopo principale della mia partecipazione al corso.

Qual è stata la soluzione ottenuta attraverso il corso?
Ho imparato qualcosa come tre nuovi approcci allo sviluppo di strategie, come per esempio la strategia BIAS, a cui non avevo mai pensato di dedicarmi. All’inizio ero piuttosto scettico che potesse funzionare, ma è proprio così. Pertanto, ho adottato nuove visioni sullo sviluppo di sistemi di trading e ho imparato anche il modo in cui Andrea definisce quando operare secondo una strategia e quando no. Questo mi è stato davvero di grande aiuto.

Perché hai scelto proprio un corso di Andrea Unger e non di un altro formatore?
Dal mio punto di vista, come puoi immaginare, in questo settore ci sono un sacco di ciarlatani, quindi è difficile distinguere chi fa realmente soldi con il trading e chi, invece, vuole soltanto vendere dei corsi. Detto questo, siccome Andrea ha vinto i campionati mondiali qualcosa come quattro volte, o forse anche di più, lui è uno dei pochi di cui mi fidi. Lui è uno che i soldi li fa davvero, quindi era fra le mie principali alternative.

Se esiste, qual è stata la preoccupazione principale che ti tratteneva dal comprare questi corsi e che poi invece si è rivelata infondata?
In realtà non ce n’erano. Ero parecchio convinto di voler fare il suo corso e, alla fine, effettivamente ho ottenuto quel che mi aspettavo.

Quali risultati hai ottenuto nel trading dopo la frequentazione dei corsi?
Sul forum ho pubblicato i miei risultati di quest’anno e dell’ultima parte del 2016, con un intervallo semestrale. Su quell’account, penso di aver fatto qualcosa come il 50%, forse qualcosina in più. Da allora, quindi mi pare da aprile 2017, il mio cammino è proseguito con alti e bassi, nell’ordine del 10% o 15%. Comunque, calcolando la performance sull’anno, ho fatto circa il 40%.
Si, è certamente merito di quel semplice approccio chiamato trading automatico. Uso diversi account. O meglio, uso vari account per il mio trading personale, che è sia automatizzato che discrezionale, ma quest’anno ho anche fondato una società, quindi opero anche con un conto business. Il mio peggior scenario durante gli ultimi 10 anni è stato un calo di circa il 40%, mi pare. In media, il mio ricavo annuo è all’incirca del 30%. Per il position sizing, uso molto l’approccio di Andrea, considerando il mio giorno peggiore come riferimento per la strategia. In nessun caso voglio vedere una perdita di oltre il 2,5% correlata alla mia giornata peggiore.

In quanto tempo hai ottenuto questi risultati?
Considerando da quando ho iniziato a operare con il trading automatico nel 2011, sostanzialmente ho perso soldi durante il primo anno, sono andato a break even nel secondo e da lì sempre in attivo. Facendo i conti, ho avuto bisogno di almeno due anni per mettere in moto la cosa, ma devo dire che avevo già abbastanza fondi per investirci sul serio. In tutto, penso di aver speso sui €30.000 o €40.000 su vari corsi. All’inizio, infatti, ho acquistato diverse strategie. Posso dunque dire di aver disposto di fondi sufficienti per far partire la cosa in maniera molto rapida. Se avessi fatto tutto da me e iniziando con molti meno soldi, ci avrei messo certamente più tempo.

Se hai voglia di condividere, ci potresti dire qual è stata la cosa che ha avuto il maggior impatto sul raggiungimento di questi risultati?
Penso ci siano due aspetti che mi piacerebbe sottolineare. La prima cosa è il contesto generale e le persone che ti circondano. Trovo veramente difficile operare completamente in autonomia. Pertanto, ritengo sia molto utile cercare altri trader dalla mentalità e dal livello affini, in modo da scambiarsi strategie, idee e opinioni riguardo ai corsi. Si tratta anche di circondarsi di persone che ti sostengano. Per quanto mi riguarda, probabilmente è questa la cosa più importante. L’altra questione è che all’inizio cercavo di trovare il sistema perfetto. Tuttavia, da quando sono passato dalla ricerca del sistema perfetto all’impostazione di un ampio numero di buoni sistemi, i miei risultati sono migliorati enormemente. Questi sono i due aspetti importanti di cui volevo parlare.

Che cosa ti è piaciuto di più dei corsi e perché?
Tutto questo mi ha fornito una prospettiva differente. Dopo un paio d’anni passati a sviluppare strategie, penso sia come imboccare una via a senso unico. Infatti, viene difficile trovare idee che ti conducano fuori strada, a svoltare a destra o a sinistra. Sì, posso davvero dire che aver conosciuto le modalità di approccio di Andrea mi abbia ampliato largamente gli orizzonti.

A chi raccomanderesti questo corso e perché?
Non mi sono mai pentito di aver partecipato a questi corsi, davvero. Se hai intenzione di dedicarti al trading automatico, devi esserne davvero convinto, poiché comunque ti richiederà un sacco di tempo e, dal mio punto di vista, anche una certa somma di denaro.

Che consiglio ti senti di dare a chi attualmente sta ancora cercando la propria strada nel trading?
Qui penso che fondamentalmente torniamo alla domanda che mi era stata fatta. Devi trovare altre persone e cercare di trarne quante più informazioni possibile; dagli altri come anche dalle risorse gratuite presenti su Internet e da altri corsi, in modo da avere una panoramica delle opzioni disponibili e, infine, trovare la tua personale via per sfruttare tali informazioni.

 


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Categorie: Case Studies

Andrea Unger

Noto per essere l'unico 4 volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010 e 2012), Andrea Unger è trader professionista dal 2001 e membro onorario di SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica). Autore apprezzato, è spesso ospite di convegni in Europa, Stati Uniti e Asia.

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