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Ciao ragazzi da Andrea Unger, vediamo oggi i Future azionari più interessanti per noi.

Ce ne son tanti, però per quello che riguarda i trading system non tutti sono realmente adatti per uno sviluppo pulito.

Citiamo innanzitutto, visto che siamo in Italia, il FTSEMIB (quello che è il vecchio FIB, diciamo pure) che è un ottimo mercato, perché è abbastanza dinamico e permette una certa operatività.

Negli ultimi anni la volatilità si è ridotta parecchio quindi è più difficile ottenere le stesse performance che mostrava magari negli anni più turbolenti però è un mercato comunque che rimane interessante ed è sicuramente una versione tradabile con diversi tipi di sistemi, direi però più trend following, anche intraday.

C’è anche il fratellino minore, il MINIFIB, che va benissimo, è meno liquido ovviamente, però si può tranquillamente utilizzare per chi avesse capitale minore e volesse comunque stare più conservativo.

Abbiamo poi in Europa il DAX, che è un mercato sicuramente interessante, molto liquido e che si presta bene a tanti tipi di sviluppi.

Ci tengo però a dire che, nell’ultimo periodo (negli ultimi anni più che negli ultimi mesi) è diventato un po’ più ostico.

Quindi, mentre prima rispondeva molto bene a tanti tipi di approcci (bastava cucirci sopra un qualsiasi modello e, bene o male, questo modello produceva profitti), adesso il mercato è diventato un po’ più arrancante, un po’ più difficile e, come tale, non risponde più tanto bene ad ogni tipo di approccio e va maneggiato con cura (per cui, essendo un mercato molto pesante, dovete stare attenti).

Tra l’altro, dimenticavo, sul FIB, strategie intraday vanno con uno stop di 2-300 punti, quindi sui 1500€ se tradate il “FIBbone”.

Il DAX, anche lì abbiamo strategie che dovrebbero avere stop loss che vanno dai 50 ai 100 punti (sempre intraday, overnight 100 punti sicuramente, anche di più).

Quindi, stop loss importanti, superiori ai 1250€, nell’ordine di 2500.

Per cui, ecco, sono delle caratteristiche che vanno considerate a seconda della capitalizzazione che si dedica allo strumento.

In Germania c’è anche sull’ EUREX il MINIDAX che pesa, come il MINIFIB, un quinto rispetto al fratellone e va bene perché i tedeschi sono precisi (quindi si muove bene).

La differenza è che il DAX si muove di mezzo punto in volta e invece il MINIDAX di un punto pieno e la strategia sviluppata direttamente sul MINIDAX potrebbe essere un po’ più complicata… per cui conviene, magari, svilupparla sul DAX e poi applicarla al MINIDAX.

Detto questo, tra l’altro, sviluppare sul MINIDAX avrebbe un ulteriore ostacolo perché è abbastanza giovane (nato nel 2015) e quindi non c’è uno storico dati sufficiente ad elaborare veramente dei modelli che possano essere confortevoli.

Nell’EUREX c’è anche L’EUROSTOXX, che io non metto qui perché è un mercato più complicato su cui sviluppare.

Sinceramente non mi sento di consigliarlo perché, per l’argomento trading system, a mio avviso, è troppo ostico per essere efficace.

Probabilmente il rapporto tra valore dello strumento e tick minimo è a sfavore del tipo di strumento (per il trading system, per la dinamicità dello strumento -trading system, ovviamente, parlo di sistemi di breve o medio termine… poi se si parla di long term trend following è tutto un altro discorso ma esula, a mio avviso, da questo argomento odierno-).

Spostandoci oltreoceano abbiamo il MINISP che ha il codice ES (il DAX lo trovate come FDAX o GX a seconda del broker o della codifica del software).

MINISP in genere è ES è il mercato elettronico più liquido del mondo, penso, ed è nato nel ‘98, tant’è che dal ‘98 in poi le caratteristiche dell’SP500, quello alle grida, son cambiate profondamente perché tutto si è spostato sul MINISP che è diventato un mercato efficientissimo e, come tale, è molto difficile trovare dei modelli trend following che funzionino (nel breve e medio termine) ed è molto meglio sviluppare sul MINISP dei sistemi mean reverting, quindi counter trend, perché effettivamente sono molto più semplici da gestire ed è anche molto più efficace nella direzione long che in quella short, pur essendoci stati anni (che tutti si ricordano) come il 2008, con pesanti discese, o il 2002… nonostante in questo, in quegli anni, i sistemi controtrend long hanno continuato a performare ed era difficile, comunque, trovare un modello di ingresso per gli short decente perché gli short sono sempre stati molto nervosi e quindi difficili da gestire con un approccio ordinato come quello di un sistema.

Abbiamo anche il MINI-NASDAQ (NQ) che però sconsiglio nell’operatività sistematica perché, vi assicuro, è molto difficile trovare dei buoni trading system sul MINI-NASDAQ (poi, se voi volete dedicarvi e trovate qualcosa di buono son contento per voi. Io, come esperienza personale, ho sempre faticato… non ce l’ho in paniere e i miei studenti o colleghi che si son cimentati hanno sempre avuto parole abbastanza negative nei confronti del MINI-NASDAQ a livello di risposta agli input dei trading system).

Questi sono i maggiori indici… perché, ce ne sono altri ovviamente: c’è il MINI-RUSSELL (TF), per esempio, spostatosi sull’ICE, quindi mercato ICE chiede una fee particolarmente onerosa per fornire i dati (onerosa anche nei confronti di quello che pagate per il GLOBEX o il DAX e via dicendo), per cui non conviene tantissimo pensare di operare sul MINI-RUSSELL pur essendo un mercato che risponde abbastanza bene anche al trend following, quindi ha il suo lato positivo.

C’è anche il (non lo scrivo perché anche questo non è il caso) il MINI-DOW, elettronico.

E’ un po’ il cugino del MINISP per cui è molto simile, non ha senso secondo me andare a sviscerarlo in particolar modo.

Ci sono altri indici in giro per il mondo: c’è l’indice australiano, l’indice NIKKEI… sono tutti indici che si muovono sicuramente bene, però sinceramente con DAX, MINISP e, a casa nostra il FIB, già c’è una copertura buona secondo me, di quello che sono gli azionari e, consiglio sempre, per diversificare non è necessario lavorare su venti indici, conviene pensare a questi due che hanno caratteristiche diverse (più da trend il DAX, più violento, più da controtrend il MINISP) e poi diversificare orizzontalmente su altri settori di cui abbiamo parlato e parleremo in altri video.

Per cui state con noi, nuove informazioni a presto.

Ciao

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